Tanto ho navigato…

Tanto ho navigato…

(Zaher Rezai n. a Mazar-i Sharif, Afghanistan e morto come hanno accertato le radiografie a 18 anni sotto le ruote di un Tir alla periferia di Mestre il 10/12/2008 mentre tentava di entrare clandestinamente in Italia)

Foglio 8

e anche quando mi togli la parola
il tuo pentirti è bello

Tu sei un amico incantevole
sei una seta di passione e bellezza

Ora vediamo fino a quando
t’accorderai col cuore mio

= = = = =

Foglio 9

Tu porti il profumo delle gemme che sbocciano,
sei come un fiore di primavera

Mi faccio per te inebriato e felice
quando vieni a cercarmi

È dolce il tuo affetto
amo parlare con te

= = = = =

Foglio 11

Questo corpo così assetato e stanco
forse non arriverà fino all’acqua del mare.

Non so ancora quale sogno mi riserverà il destino,
ma promettimi, Dio,
che non lascerai finisca la primavera.

Oh mio caro, che dolore riserva l’attimo dell’attesa
ma promettimi, Dio, che non lascerai finisca la primavera.

= = = = =

Foglio 13

Tanto ho navigato, notte e giorno, sulla barca del tuo amore
che o riuscirò in fine ad amarti o morirò annegato.

Giardiniere, apri la porta del giardino; io non sono un ladro di fiori,
io stesso mi son fatto rosa, non vado in cerca di un fiore qualsiasi

(dal suo taccuino)