L’ottavo giorno

Le poesie delle donne

L’ottavo giorno

(Wafaa Lamrani nata a Ksar El Kébir, Marocco nel 1960)

 

Ed egli mi disse:
il giorno della morte
è il giorno del matrimonio
e il giorno della solitudine
è il giorno della felicità.
Al-Niffari

Radice
Sono nata da un sentimento che non assomiglia né all’amore
né all’odio; spesso assomiglia all’orgoglio
non mi volevano, ma sono arrivata.
Con forza sono spuntata nel momento che volevo.
Prima di iniziare ho chiarito con tono di sfida
ho annunciato che io e l’età siamo state separate sull’orlo dell’alienazione
che io e il tempo siamo stati per sempre due volte…

Genesi
Dall’intuito avvio
la mia genesi
mi estendo su uno spazio più angusto della cruna dell’ago,
fingo di essere permeabile nella mia stessa sostanza.
Il vento del vuoto non proviene né dell’est né dall’ovest.
E io parto:
la partenza non potrebbe portarmi via
né il transito sfuggirmi
né l’arrivo sotterrarmi.

Corpo
Ogni volta in cui la voce del corpo entra in estasi
la femminilità della saggezza fiorisce
e di rose riveste le sue parti
che restano sognanti nella loro ritrosia.
Sello i passi per il desiderio cocente…

Amore
Il mio libero tenero cuore
ho inviato sulla cima più elevata dei monti dell’Atlante
perché le fetide iene
sono abituate alla decadenza
e le alture spesso fanno venir loro
vertigini e nausea…
Il mio cuore è un fiore minato di fragranza
ma chi lo raccoglie è un freddo cronico e ordinario!

Semiotica
Emergo dalla folata del tempo
che non viene,
addomestico i secondi che gocciolano,
li spargo come firme di una vita
stipata di partenze…

Emorragia
La solitudine delle notti mi consuma,
addenta la mia passione
e poi mi sputa come un frammento
per il bagliore fuggente.

Schema
Se ci fosse un significato
se ci fosse un colore
se ci fosse un giorno
non la posta del lunedì
non il treno del martedì
non il bucato del mercoledì
non l’incontro del giovedì
non la nausea del venerdì
non la solitudine del sabato
non la noia della domenica.
Com’è faticosa la domenica pomeriggio…
Se ci fosse un viso al posto di un viso
un numero al posto di un numero,
una vita al posto di questa vita,
un tempo al posto di questo tempo,
un sole al posto del sole,
una terra invece della terra
se ci fosse un’aria che fosse veramente aria…
Sono stanca di quel che mi circonda, stanca delle parti che mi compongono,
stanca di me stessa.
Sono stanca di essere una musa per i poeti, stanca della terra che non fa per me, stanca del cielo.
Sono stanca del mio collega, che sparla di me, e della strada che mi molesta,
nego tutte le condizioni e sono stanca anche di negare.
Se solo ci fosse un giorno,
un colore,
un significato…

Diadema
Che cosa dice la saggezza del corpo?
“La disperazione è più piacevole della stanchezza,
più morbida della roccia”.
Ecco perché l’ottavo giorno è mio:
di modo che la lettera di quel giorno mi possa impregnare
e partorire dei gemelli
di modo che la morte di quel giorno possa manifestarmi
e quindi io mi possa curare…

(da "Non ho peccato abbastanza", antologia di poetesse arabe contemporanee)