L’amore mio

L’amore mio
(Vivian Lamarque n. a Tesero, TN il 19/4/1946)

L’amore mio è buonissimo
Infatti quando si ricorda
Si sforza sempre di farmi delle domandine
Per far vedere che si interessa a me
L’amore mio poverino è commovente

L’amore mio una volta l’ho incontrato
Che tornava dalla spesa con due sacchetti
E siccome io guidavo la macchina lui mi ha detto accosta
Allora io mi sono molto emozionata
E ho scritto quella poesia che c’è su Nuovi Argomenti n.32

L’amore mio non dite che non è pittore
Perché invece è uno dei più pittori di tutti
L’amore mio è nato così

L’amore mio purtroppo non vuole mai niente da me
Tranne una volta un certificato

L’amore mio non lo sa come sono triste a stare sempre così
Senza l’amore mio

L’amore mio è forte fortissimo
Sì però il mio babbo era campione d’Italia di sollevamento pesi

L’amore mio una volta aveva un balcone pieno di fiori
E innaffiava le piante con una canna lunga
E io lo guardavo tanto senza dire niente

L’amore mio non ha una poltrona molto comoda
Se l’amore mio era mio gliela compravo

L’amore mio una volta aveva una macchina con una targa romantica
Invece adesso ha cambiato macchina
L’amore mio ha fatto un affare

All’amore mio malato mi piacerebbe fare una sorpresa
Per esempio comprargli un libro che voleva lui
E poi se se la sente glielo leggerei
Se no tirerei giù un po’ la tapparella
E nelle altre stanze camminerei piano

L’amore mio l’amore mio quale amore mio?
L’amore mio non c’è
Se no certo non mi lascerebbe qui così
Mi direbbe almeno qualche parolina
Di sicuro allora me lo sono sognata
Che bello se l’amore mio c’era invece non c’è

Io una volta sono passata dove lavora l’amore mio
E avevo cinque bambini e facevamo una fila lunga
Io avrei voluto che l’amore mio ci vedesse
Ma l’amore mio non ha finestre sulla strada
L’amore mio poverino gode di una brutta vista

Io un giorno ho messo sotto il tergicristallo dell’amore mio un bigliettino
Lui ha pensato a una multa invece no ero io
l’amore mio non ha ancora finito
di leggere le favole che ho scritto un anno fa

l’amore mio certe volte mi fa perdere la pazienza
all’amore mio si chiudono un po’ dal sonno gli occhi belli
infatti sono le tre meno un quarto
io sono una peste perché all’amore mio rubo il sonno

l’amore mio quando era bambino era timidissimo con le bambine
anch’io quando ero bambina ero timidissima con i bambini
forse però l’amore mio un giorno mi avrebbe chiesto come ti chiami
e dopo avrebbe giocato con me un po’ a palla

l’amore mio quando era bambino
chissà che grembiulini metteva
e se era un bambino buono o così così
l’amore mio quando era bambino
se sapevo dov’era me lo rubavo

l’amore mio dice che sono un po’ disordinata
infatti è vero
però certe volte metto in ordine tutti i cassetti
e sposto persino il frigorifero e il gas

l’amore mio capisce quasi tutto
per forza perché è molto intelligente
l’amore mio è uno dei più intelligenti del mondo

l’amore mio la prima volta che è un po’ distratto
me lo prendo e me lo porto via

l’amore mio chissà com’era quando era innamorato
e come andava e veniva
e come si emozionava
forse faceva delle vocine
di certo comunque volava

all’amore mio mi piacerebbe fare tanti piaceri
per esempio commissioni in centro
o battere a macchina
o delle altre cose anche se un po’ noiose
come per esempio fare le code

l’amore mio certe volte mi fa piangere così tanto
che non so più come fare
ma dopo quando è passata
appena penso all’amore mio mi viene subito da sorridere

l’amore mio l’amore mio l’amore mio non esiste
cioè esiste
ma non è come lo penso io è abbastanza diverso
non che sia peggiore ma comunque è un altro
solo che io me lo dimentico
e dopo quando me ne accorgo
ogni volta è una tragedia

all’amore mio io voglio tanto bene
tantissimo
lui crede di sapere quanto
invece nemmeno se lo sogna

per esempio io per l’amore mio darei la vita
chissà se l’amore mio ci sarà
quando sarò in punto di morte
mi piacerebbe tanto di sì

e che mi stesse vicino vicino
tanto è l’ultima volta
e che mi dicesse delle cose commoventi
per esempio mi dispiace molto che tu muoia

l’amore mio se morirà prima lui non creda!
perché anch’io morirò immediatamente
e così dopo due giorni riceverà una lettera
con dentro l’ultima poesia
e anche con spiegato come sono morta

l’amore mio è cattivo
infatti non legge le mie poesie
e allora le mie poesie si sono malate
ecco

e poi sono morte
sono morte tutte e quattrocento
e quello che adesso scrivo già non c’è più
a meno che nel vento

Della stessa autrice:
A Pasolini
Eri la mia vicina
Il signore andato via
Il signore sognato
La notte scende
La signora dei baci
La signora dell’ultima volta
La signora della paura
Poesia illegittima

Eri la mia vicina

Eri la mia vicina
(Vivian Lamarque n. a Tesero, TN il 19/4/1946)

Eri la mia vicina
e da balcone a balcone dicevi
vero signora che bel caldino oggi che fa?
Io alzavo gli occhi dal libro
e poiché sorridevi
giravo di corsa la testa e dicevo
guardi i pomodori che belli
e domani il tempo chissà.

Della stessa autrice:
A Pasolini
Il signore andato via
Il signore sognato
La notte scende
La signora dei baci
La signora dell’ultima volta
La signora della paura
Poesia illegittima

Il signore andato via

Il signore andato via
(Vivian Lamarque n. a Tesero, TN il 19/4/1946)

Era un signore andato via.
A lei qui rimasta tantissimo mancava.
La traccia da lui lasciata segnava ovunque
intorno a lei l’aria.
Come un quadro spostato
per sempre segna la parete.

(Da: Il signore d’oro, Crocetti, 1986)

Della stessa autrice:
A Pasolini
Il signore sognato
La notte scende
La signora dei baci
La signora dell’ultima volta
La signora della paura
Poesia illegittima

Il signore sognato

Il signore sognato
(Vivian Lamarque n. a Tesero, TN il 19/4/1946)

Splendidissima era la vita accanto a lui sognata.
Nel sogno tra tutte prediletta la chiamava.
E nella realtà?
La realtà non c’era, era abdicata.
Splendidissima regnava la vita immaginata.

(Da: Il signore d’oro, Crocetti, 1986)

Della stessa autrice: A PasoliniLa notte scendeLa signora dei baciLa signora dell’ultima voltaLa signora della pauraPoesia illegittima

Poesia illegittima

Poesia illegittima
(Vivian Lamarque n. a Tesero, TN il 19/4/1946)

Quella sera che ho fatto l’amore
mentale con te
non sono stata prudente
dopo un po’ mi si è gonfiata la mente
sappi che due notti fa
con dolorose doglie
mi è nata una poesia illegittimamente
porterà solo il mio nome
ma ha la tua aria straniera ti somiglia
mentre non sospetti niente di niente
sappi che ti è nata una figlia.

Della stessa autrice: A PasoliniLa notte scendeLa signora dei baciLa signora dell’ultima voltaLa signora della paura

La signora dei baci

 

Una signora voleva tanto dargli dei baci
non dico tanti, anche solo sette otto
(mila). Invece era proibito perciò non glieli dava.
Se però non fosse stato proibito glieli avrebbe dati tutti
dal primo all’ultimo.
A cosa servono i baci se non si danno?

VIVIAN LAMARQUE

 

immagine dal web

La signora dei baci

La signora dei baci
(Vivian Lamarque n. Tesero, TN 19/4/1946)

Una signora voleva tanto dargli dei baci
non dico tanti, anche solo sette otto
(mila). Invece era proibito perciò non glieli dava.
Se però non fosse stato proibito glieli avrebbe dati tutti
dal primo all’ultimo.
A cosa servono i baci se non si danno?