Non guardare il volto

Non guardare il volto
(Victor Hugo Besançon, Francia 26/2/1802 – Parigi, Francia 22/5/1885)

Non guardare il volto
fanciulla, guarda il cuore.
Il cuore di un bel giovane è spesso deforme.
Ci sono cuori in cui l’amore non si conserva.
Fanciulla, l’abete non è bello,
non è bello come il pioppo,
ma d’inverno mantiene le foglie.
Ahimè! A che serve dir questo?
Chi non è bello ha il torto di esistere;
la bellezza ama solo la bellezza.
Aprile volge le spalle a Gennaio.
La bellezza è perfetta.
La bellezza può tutto.
La bellezza è la sola cosa che non esiste a metà.
Il corvo vola solo di giorno.
Il gufo vola solo di notte.
Il cigno vola notte e giorno.

Dello stesso autore: A Juliette DrouetHo incontrato in strada…Lavoro minorileStelle cadentiUn bacio, e tutto è stato detto

Un bacio, e tutto è stato detto

Un bacio, e tutto è stato detto
(Victor Hugo Besançon, Francia 26/2/1802 – Parigi, Francia 22/5/1885)

Come è potuto accadere
che le loro labbra si sono riunite?
Come può accadere che gli uccelli cantano,
che la neve si scioglie,
che la rosa si apre,
che il giorno albeggia dietro le forme
rigide degli alberi sulla sommità
fremente della collina?
Un bacio, e tutto è stato detto.

Dello stesso autore: A Juliette DrouetHo incontrato in strada…Lavoro minorileStelle cadenti

Dedicata alla mia Signora

A Juliette Drouet

A Juliette Drouet
(Victor Hugo Besançon, Francia 26/2/1802 – Parigi, Francia 22/5/1885)

Faccio tutto ciò che posso
perché il mio amore
non ti disturbi,
ti guardo di nascosto,
ti sorrido quando non mi vedi.
Poso il mio sguardo
e la mia anima ovunque
vorrei posare i miei baci:
sui tuoi capelli,
sulla tua fronte,
sui tuoi occhi,
sulle tue labbra,
ovunque le carezze
abbiano libero accesso.

Dello stesso autore: Ho incontrato in strada…Lavoro minorile

Ho incontrato in strada…

Ho incontrato in strada…
(Victor Hugo Besançon, Francia 26/2/1802 – Parigi, Francia 22/5/1885)

Ho incontrato in strada
un giovane poverissimo
che era innamorato.
Aveva un vecchio cappello,
la giacca logora;
l’acqua gli passava attraverso la suola delle scarpe
e le stelle attraverso l’anima.

Dello stesso autore: Lavoro minorile

Lavoro minorile

 20° Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile

Lavoro minorile
(Victor Hugo Besançon, Francia 26/2/1802 – Parigi, Francia 22/5/1885)

Dove vanno tutti quei fanciulli dei quali neppure uno sorride?
Questi dolci esseri pensierosi che la febbre rende magri?
Queste bimbe di otto anni che si vedono camminare sole?
Essi se ne vanno a lavorare quindici ore sotto le macine;
essi vanno, dall’alba alla sera, a far eternamente,
nella medesima prigione, il medesimo movimento.
Non si arrestano mai e mai giocano.
E che pallore! La cenere è sulle loro gote.
Appena fa giorno sono già stanchi assai.

Che questo lavoro, odiato dalle madri, sia maledetto!
In nome del vero lavoro, santo, fecondo, generoso,
che fa libero il popolo e che rende l’uomo felice.