Alle gatte dello spedale di Sant’Anna

Alle gatte dello spedale di Sant’Anna
(Torquato Tasso Sorrento, NA 11/3/1544 – Roma 25/4/1595)

Come nell’Ocean, s’oscura e ‘nfesta,
procella il rende torbido, e sonante,
alle stelle, onde il polo è fiammeggiante,
stanco nocchier di notte alza la testa;

così io mi volgo, o bella gatta, in questa
fortuna avversa alle tue luci sante,
e mi sembra due stelle aver davante,
che tramontana sia nella tempesta.

Veggio un’altra gattina, e veder parmi
l’Orsa maggior colla minore: o gatte,
lucerne del mio studio, o gatte amate,

se Dio vi guardi dalle bastonate,
se ‘l Ciel vi pasca di carme e di latte,
fatemi luce a scriver questi carmi.

Dello stesso autore: Il madrigale del buongiorno

Il madrigale del buongiorno

Il madrigale del buongiorno
(Torquato Tasso Sorrento, NA 11/3/1544 – Roma 25/4/1595)

Ecco mormorar l’onde
e tremolar le fronde
e l’aura mattutina e gli arboscelli,
e sopra i verdi rami i vaghi augelli
cantar soavemente
e rider l’orïente:
ecco già l’alba appare
e si specchia nel mare,
e rasserena il cielo,
e le campagne imperla il dolce gelo,
e gli alti monti indora.
O bella e vaga aurora,
l’aura è tua messaggera, e tu de l’aura
ch’ogni arso cor restaura.

(da "Rime")