Lo statuto dell’uomo

Lo statuto dell’uomo
(Thiago de Mello n. a Barreirinha, Amazonas, Brasile il 30/3/1926)

Articolo I
È decretato che adesso vale la Verità, adesso vale la Vita, e mano nella mano, marceremo tutti per la vita vera.

Articolo II
È decretato che tutti i giorni della settimana, compresi i martedì più grigi, hanno diritto di convertirsi in mattinate domenicali.

Articolo III
È decretato che, a partire da questo istante, ci saranno girasoli in tutte le finestre, che i girasoli avranno diritto di aprirsi anche nell’ombra; e che le finestre dovranno rimanere, per l’intero giorno, aperte sul verde dove cresce la speranza.

Articolo IV
È decretato che l’uomo non dovrà mai più avere dubbi sull’uomo. Che l’uomo avrà fiducia nell’uomo come la palma ha fiducia nel vento, come il vento ha fiducia nell’aria, come l’aria ha fiducia nel campo azzurro del cielo.
Paragrafo unico: L’uomo confiderà nell’uomo come un bambino confida in un altro bambino.

Articolo V
È decretato che gli uomini siano liberi dal giogo della menzogna. Non ci sarà più bisogno di usare la corazza del silenzio né l’armatura delle parole. L’uomo si siederà alla tavola con il suo sguardo puro, perché la Verità sarà servita prima degli antipasti.

Articolo VI
È stabilita che, per dieci secoli, il lupo e l’agnello mangeranno insieme e il cibo di entrambi avrà lo stesso sapore dell’aurora. Proprio come sognato dal profeta Isaia.

Articolo VII
Per decreto irrevocabile è stabilito il regno permanente della giustizia e della chiarezza, e l’allegria sarà una bandiera generosa per sempre spiegata nell’anima del popolo.

Articolo VIII
È decretato che il maggior dolore sempre fu e sempre sarà il non poter dare amore a chi si ama, sapendo che è l’acqua che dà alla pianta il miracolo del fiore.

Articolo IX
È permesso che il pane di ogni giorno abbia nell’uomo il segno del suo sudore. Ma che soprattutto abbia sempre il caldo sapore della tenerezza.

Articolo X
È permesso a qualsiasi persona in qualsiasi momento della vita, l’uso dell’abito bianco.

Articolo XI
Si decreta che l’uomo, per definizione, è un animale che ama, e che per questo motivo è bello, molto più bello che la stella del mattino.

Articolo XII
Si decreta che niente sarà imposto né proibito, tutto sarà permesso, compreso il giocare con i rinoceronti e camminare la sera con una immensa begonia all’occhiello della giacca.
Paragrafo unico: Solo una cosa sarà proibita: amare senza Amore.

Articolo XIII
È decretato che il denaro non potrà mai più comprare il sole delle mattine future. Espulso dal grande baule della paura, il denaro si trasformerà in una spada fraterna per difendere il diritto di cantare e la festa per il giorno che è arrivato.

Articolo Finale
È proibito l’uso della parola libertà, la quale sarà soppressa dai dizionari e dal pantano ingannatore delle bocche. Da questo momento la Libertà sarà viva e trasparente, come un fuoco o un fiume, e la sua abitazione sarà sempre il cuore dell’uomo.

Dello stesso autore: Il pane quotidiano

Il pane quotidiano

Il pane quotidiano
(Thiago de Mello n. a Barreirinha, Amazonas, Brasile il 30/3/1926)

Che il pane trovi in bocca
l’abbraccio di una canzone
inventata nel lavoro
non la fame affaticata
di un sudore che scorre invano

Che il pane quotidiano non arrivi
conoscendo il resto della lotta
ed il trofeo dell’umiliazione,
che sia come fiore festosamente raccolto
per chi ha dato aiuto alla terra

Ma più che il fiore sia il frutto
nato puro e semplice
sempre a portata di mano
della mia e della tua