Trafiggetemi

Trafiggetemi
(Tamiki Hara Hiroshima, Giappone 15/11/1905 – Tokyo, Giappone 13/3/1951)

Trafiggetemi, trafiggetemi con quella stessa serenità.
Trafiggetemi con le illusioni.
Trafiggetemi con le profondità della vita.
Trafiggetemi, trafiggetemi, trafiggetemi con tutto ciò che può trafiggermi.
Con un solo lamento, trafiggetemi.
Con infiniti lamenti, trafiggetemi.
Lamenti, lamenti, attraversatemi.
Attraversatemi, perché non ho un posto verso cui fare ritorno.
Trafiggetemi, perché appartengo a un mondo abbandonato da tutti.
Domattina il sole sorgerà di nuovo, fioriranno i boccioli sulla terra,
domattina i passeri cinguetteranno con il loro timbro squillante.
O terra, continua a colmare i cuori della tua bellezza.
Domattina me ne andrò e porterò con me la mia commozione.

Dello stesso autore: Schegge lucenti

Schegge lucenti

  Remember Hiroshima 6/8/1945 – 6/8/2017

Schegge lucenti
(Tamiki Hara Hiroshima, Giappone 15/11/1905 – Tokyo, Giappone 13/3/1951)

Schegge lucenti e
ceneri bianche sono
come un paesaggio sconfinato.
Il ritmo misterioso dei rossi cadaveri di gente consumata dal fuoco.
È successo davvero? È potuto succedere per davvero?
Il mondo di domani strappato via tutto d’un fiato,
accanto ai vagoni rovesciati del treno
il torso gonfio di un cavallo,
l’odore del fumo che si solleva dai fili elettrici.