Madre invidia

Madre invidia
(Susana Chávez Ciudad Juárez, Messico 5/11/1974 – Ciudad Juárez, Messico 6/1/2011)

Tutte le sere, secondo te
trascorsero sentendo la mancanza di quegli occhi,
secondo le tue regole
non avvertendo la solitudine.

Secondo te
godendo della vita strisciando.
Non puoi ricostruirti con un’altra ideologia
meno con l’emozione di una parola.

Secondo tutta te
ti soddisfa la televisione,
ti ritrovi nelle parole,
meriti gli istanti altrui.

Madre pazza e sorda
dove cade una lacrima
dove non si distingue il ricordo.
Piccola madre invidia.

Porti la notizia di domani,
incontrando assenza in questo istante di te,
coprendo fosse morte da anni.

Madre invidia
me ne andrò, esiliata con delle regole migliori
di quelle della tua casa.

Della stessa autrice: RovineSangue nostro

Sangue nostro

   Le poesie delle donne

Sangue nostro
(Susana Chávez Ciudad Juárez, Messico 5/11/1974 – Ciudad Juárez, Messico 6/1/2011)
Giornalista, poetessa, attivista contro i femminicidi a Ciudad Juárez. Conosciuta come autrice dello slogan "Ni una más" (non una morta di più), è stata assassinata a 36 anni. Hanno gettato il suo corpo seminudo per strada. La testa era avvolta in un sacchetto di plastica nero. Le mancava la mano sinistra. Sua madre mise un foglio con questa sua poesia nella bara.

Sangue mio,
           di alba,
           di luna tagliata a metà
           del silenzio.
           della roccia morta,
           di donna in un letto,
           che salta nel vuoto,
Aperta alla pazzia.
Sangue chiaro e nitido,
           fertile e seme,
Sangue che si muove incomprensibile,
Sangue liberazione di se stesso,
Sangue fiume dei miei canti,
             Mare dei miei abissi.
Sangue istante nel quale nasco sofferente,
Nutrita dalla mia ultima presenza.