Sonetto

Sonetto
(Stéphane Mallarmé Parigi, Francia 18/3/1842 – Valvins, Francia 9/9/1898)

O sì cara da lungi e bianca e vicina
così deliziosamente te, Mary, che a un raro
balsamo penso, per illusione emanato
su qualche vaso d’annerito cristallo.

Tu lo sai,sì! ecco anni e anni per me,
ecco che sempre il tuo abbagliante sorriso
prolunga la stessa rosa con la sua bella
estate che nel passato e nel futuro s’affonda.

Il cuore che a volte di notte tenta comprendersi
o quale nome nuovo darti, il più tenero,
s’esalta in uno, appena un bisbiglio, sorella,

non fosse che, immenso tesoro e testa sì piccola,
un’altra dolcezza m’insegni, diversa, da un solo
bacio nei tuoi capelli pianissimo detta.