Bologna ’77

Bologna ’77
(Stefano Rosso pseudonimo di Stefano Rossi; Roma 7/12/1948 – Roma 15/9/2008)

L’inverno passava qualcuno di lì
Il nastro girava, suonava Lilly,
Girava il pallone, lo stadio impazzì
La voce tremava, l’inverno finì.

E poi primavera, e qualcosa cambiò
Qualcuno moriva, e su un ponte lasciò
Lasciò i suoi 20 anni e qualcosa di più
E dentro i miei panni, la rabbia che tu

Da sempre mi dai, parlando per me
Scavando nei pensieri miei,
Guardandomi poi dall’alto all’ingiù e forse io valgo di più.

L’estate moriva, Bologna tremò,
La dalia fioriva e la gente pensò
Dei tanti domani vestiti di jeans
Chiamandoli strani, ma non fu così

E quando m’incontri, che pensi di me
Tu sappi che il sole che splende è per te
E il grano che nasce, e l’acqua che va
E’ un dono di tutti, padroni non ha

E il grano che nasce, e l’acqua che va
E’ un dono di tutti, padroni non ha.