Bando

Bando
(Sergio Corazzini Roma 6/2/1886 – Roma 17/6/1907)

Avanti! Si accendano i lumi
nelle sale della mia reggia!
Signori! Ha principio la vendita
delle mie idee.
Avanti! Chi le vuole?
Idee originali
a prezzi normali.
lo vendo perché voglio
raggomitolarmi al sole
come un gatto a dormire
fino alla consumazione
de’ secoli! Avanti! L’occasione
è favorevole. Signori,
non ve ne andate, non ve ne andate;
vendo a così poco prezzo!
Diventerete celebri
con pochi denari.
Pensate: l’occasione è favorevole!
Non si ripeterà.
Oh! non abbiate timore di offendermi
con un’offerta irrisoria!
Che m’importa della gloria!

E non badate, Dio mio, non badate
troppo alla mia voce
piangevole!

(Da: Libro per la sera della domenica)

Dello stesso autore: Sonetto della neve

Sonetto della neve

Sonetto della neve
(Sergio Corazzini Roma 6/2/1886 – Roma 17/6/1907)

Nulla più triste di quell’orto era,
nulla più tetro di quel cielo morto
che disfaceva per il nudo orto
l’anima sua bianchissima e leggera.

Maternamente coronò la sera
l’offerta pura e il muto cuore assorto
in ricevere il tenero conforto
quasi nuova fiorisse primavera.

Ma poi che l’alba insidiò co’ ‘l lieve
gesto la notte e, per l’usata via,
sorrisa venne di sua luce chiara,

parve celato come in una bara
l’orto sopito di melanconia
nella tetra dolcezza della neve.