Se dev’essere eguaglianza

Se dev’essere eguaglianza
(Rosita Copioli n. a Riccione, RN nel 1948)

I

Non mi sento superiore.
Non riesco a diventare vegetariana.
Sono come un gatto, un cane, una tigre
o un pesce che non sono (ancora)
“superiori”.
Figlia di un cacciatore però
non potrei sparare né pescare.
Chissà se lo farei, in un’isola deserta.
Credo di sì? – No.
Per ora vilmente (mi pongo il problema)
escludo animali simpatetici e ripugnanti,
e mi comporto come loro,
secondo la mia specie
secondo la loronostra ingiustizia.
Mi sento come un maschio
con il genere femminile, però
(o è un’apparenza?).

II

In disvirtù di questa eguaglianza
proclamo di appartenere al selvaggio.
Nessun problema se sarò uccisa,
cacciata.
Tenterò la mia difesa.
Come ho sempre fatto
appartenendo al “sesso debole”:
ossia a quello animale.
Legittima difesa di aggressione.
Chi è la caccia chi è il cacciato?
Cervo, grifo, pantera, leone,
Diana, Atteone,
Demetra spiga di grano,
sulle tombe si rincorre la vita.

III

Eppure,
non togliere la vita a chi possiede
soltanto il suo respiro –
le cose piccole e mute,
che ci guardano con coraggio,
che ci guardano miti.

In ricordo della nostra separazione
corre come un pianto
un sogno del lutto.

Cos’è questa energia che ci prende
e ci lascia –
Cos’è questo soffio…

(Da: Le acque della mente, 2016)

Della stessa autrice:
L’amore dell’amore

L’amore dell’amore

L’amore dell’amore
(Rosita Copioli n. a Riccione, RN nel 1948)

Non ho più in me
l’amore dell’amore,
ma ti amo ancora
come se tu fossi l’amore.
Non siamo diventati un po’ più vecchi
entrambi da vedere i nostri
occhi parlare insieme, guidarci
anche noi, a parlare
d’amore? Io ricordo bene, ricordo,
che tu eri per me l’amore
dell’amore. Contro il cielo
incarnavi il sole. Io vedevo
l’amore dell’amore.
Oh, se fossimo qui, adesso, anche
noi due di una volta, a
guardarci in silenzio. Tu
diresti che nulla è perduto,
ma l’amore dell’amore, che
nel cuore dell’uomo si conserva,
sparisce quando il gelo arriva,
si trasporta gelato e triste
per un po’, e trapassa. Oh,
l’amore dell’amore, che nel
cuore si conserva, che guarda
come un bambino, che ride.

(Da: Splendida lumina solis)