Poesia in parti sconnesse

Poesia in parti sconnesse
(Robert Pinsky n. a Long Branch, New Jersey, USA il 20/10/1940)

A Robben Island i prigionieri politici studiavano.
Inventarono il motto Uno educhi l’altro.

In Argentina i torturatori esigevano che i prigionieri
gli dessero del «Profesor».

Molti miei amici hanno un senso di colpa, io invece
sono figlio della vergogna, l’ammetto con vergogna.

Cultura come serratura, cultura come chiave. L’immaginazione
che chiama le teste di pecore bollite «smiley».

Nel primo anno a Guantánamo, Abdul Rahim Dost
graffiò le sue poesie in pashto su bicchieri di polistirene.

«Il Sangomo dice nella nostra cultura zulù che non
veneriamo i nostri antenati, bensì li consultiamo.»

Becky è abbandonata nel 1902 e Rose muore di
parto nel 1924 e Sylvia cade nel 1951.

Ancora cade ancora muore ancora abbandonata nel 2005
ancora niente di concluso fra i discendenti.

Sostengo la Guerra, dice il comico, ma sono contrario
alle Truppe: non sopporto quei Ragazzi.

Orgogliosa dei caduti, orgogliosa del figlio bombardiere.
Vergognosa del governo. Scettica.

Quando il membro del Ku Klux Klan fu prosciolto una giurata
disse che non avrebbe potuto votare contro un uomo di chiesa.

Per chi scrivi? Scrivo per persone morte:
per Emily Dickinson, per mio nonno.

«Gli Antenati dicono che il problema con le tue Ginocchia
è cominciato nei tuoi Piedi. Forse risalirà la Schiena».

Ma poi gli americani diedero a Dost non solo carta
e penna ma anche libri. Hemingway, Dickens.

Il vecchio Egizio disse: Chiunque abbia indetto questa Assemblea,
per qualsivoglia ragione, la cosa è di per sé buona.

Oh ombre assetate che guardate l’offerta, oh terra macchiata.
Ci sono molti Sangomo falsi. Lui è vero.

I prigionieri di colore ricevevano pasti diversi e potevano portare
calzoni lunghi e mutande, i neri ricevevano solo calzoni corti.

No dice di non rimpiangere i tre anni di carcere:
senza essi non avrebbe scritto quelle poesie.

Ho una mente da villaggio. Come i greci e i troiani.
Vergogna. Orgoglio. L’importanza di avere un aspetto bello o brutto.

Ha mai visto dei prigionieri al guinzaglio? Sì,
in Afghanistan. A Guantánamo era isolato.

I nostri nemici si «sraccolgono» dice il presidente.
Non che chiunque non possa impappinarsi.

I profesores inventarono nomignoli per gli strumenti di tortura:
L’Aeroplano. La Rana. Far Ruttare Bebé.

Non che quelli che decapitano le vittime in nome
di Dio o della tradizione non scrivano anch’essi poesie.

Colpe, metafore, tradizioni. Scioperi della fame.
La cultura come pena. La cultura come fuga.

Di quale tua caratteristica potrebbero vantarsi i tuoi
figli? Cosa dirà tuo padre, giù fra le ombre?

Il Sangomo disse a Marvin, «Sei schiacciato da qualche
peso. Solo i tuoi Antenati possono aiutarti».

(da: "Gulf Music: Poems" – 2007)