Geo-tele-visioni

Giornata Mondiale della Libertà di Stampa

Geo-tele-visioni
(
Riccardo Raimondo n. a Siracusa il 24/4/1987)

Verità di verità, tutto è verità
in mondovisione in democratico spi
rito di discussione, d’Annunciazione, di
reputazione, di rappresentazione,
di sottomissione
– scorgo grammatiche anche nel caos

E cos’è il tempo, cos’è lo spazio?

Geografie del potere pazzo,
giochi di plastilina, teoremi ad hoc,
esercizi di stile, jet set
per i demòni dell’aria:

New York è sempre boom!,
Israele poverinigliebreipoverini!
Milano sempre dabere, l’expo si sorseggia
già fra i bicchieri dell’happy hour.

E i cavalieri delle nuove logge
importano le nuovissime armi ideologiche,
ateismi, taoismi, cineserie selvagge,
e a ben vedere… oltre Damasco che c’è?
O meglio: cos’è rimasto del Sole?
Mi dicono draghi, filosofi cannibali,
che speculano il vuoto e le sue vertigini.

E il senso cos’è allora? Cos’è la forma?

…oggi che la vita ha sostanza astratta, codicale,
s-ostentamento equazionale – bot, bond, spread, plus!
Oggi che la Parola è stilistica, invenzione pubblicitaria
– special offert, gratis, packet, business, smart, mission, target!
E la Storia è sempre più libera, liberale, libertaria,
(solo) apparentemente controcorrente…
mentre i novissimi giornalistici talenti
confondono le acque, le vite,
e le modernissime nervose scritture
– iper-moderne, a-narrative, generazionali, emozionali!
impastano le menti, i sentimenti… oggi,
oggi che la tecnica è trappola per gli angeli,
il demonio ha natura numerica,
sulle macerie delle postmetropoli
– ciò che resta dell’uomomangiauomo:
la nuova giungla real-cibernetica.

Io, dal mio canto, resto sempre appollaiato
come un falco stanco a sgranchire il becco
su questo scoglio universale
sull’isola di sempre, sostanzialmente
isola continentale.

E mentre Catania è uno smeraldo di fuoco
sotto la cenere che lo ricopre,
aggiungo solco al solco,
attizzo la fiamma, affilo la voce,
curo il mio campo

– temo la notte che si propaga
laggiù dov’è più densa la falcidia
e resta solo la conoscenza
per ardore o il buio