Il decalogo del giornalista

Giornata Mondiale della Libertà di Stampa

Il decalogo del giornalista
(
Piero Ottone Genova 3/8/1924 – Camogli, GE 16/4/2017)

1. Scrivi sempre la verità, tutta la verità, solo la verità.
2. Cita le fonti. Se la tua fonte vuole restare anonima, diffida.
3. Verifica quel che ti dicono. Se non puoi verificare, prendi le distanze.
4. Non diffamare il prossimo, ed evita le frasi del tipo: ‘Sembra che il tale abbia rubato…’, ‘Si dice che il tal altro abbia ammazzato…’.
5. Non obbligare il lettore a leggere una colonna di roba prima che cominci a capire che cosa è successo.
6. Non fare lunghe citazioni fra virgolette all’inizio di un ‘pezzo’ senza rivelare subito chi sia il loro autore (il metodo non crea suspense, come forse crede il giornalista: dà solo fastidio).
7. Non mettere mai fra virgolette, nei titoli, frasi diverse da quelle che sono state pronunciate.
8. Evita le iperboli e le metafore di Pierino, come ‘bufera’ (‘il partito è nella bufera’), ‘giallo’ (‘il giallo di Ustica’), ‘rissa’ (‘ed è subito rissa fra x e y’), ‘fulmine a ciel sereno’, ‘scoppiato come una bomba’.
9. Prima di scrivere nel titolo che ‘Londra è nel panico’, va’ a Londra e controlla se otto milioni di persone sono davvero uscite di testa.
10. Non dire mai: ‘L’obiettività non esiste’. È l’alibi di chi vuole raccontare palle.