Vivente al risveglio

Vivente al risveglio
(Piera Oppezzo Torino 2/8/1934 – Miazzina, VB 19/12/2009)

Quali sono. Le cose che ci stanno a cuore.
Vivente solleva il peso di questa domanda.
Avvia la mente verso il cuore e l’opposto.
La domanda subisce scontri. Crolla più volte.

Vivente appoggia la fronte alla finestra.
Vuole traslocare all’esterno l’argomento.
Si provvede di attenzione. Fa questo lavoro.
Cerca di svegliarsi si può dire.

Dopo qualche accorgimento. Aspetta.
Passioni nuove? Solo toni giusti per nominare.
Toni neutri. Per ripetere senza sfarzo.
Al viavai dei corpi in strada ormeggia.

Per le cose a suo nome trova il la poco più in là.
La domanda affolla facce di risposta.
Linee. Lineamenti in montaggio sovrapposto.
A vivente esplodono importanze che non sapeva.

Della stessa autrice: La grande paura

La grande paura

 Le poesie delle donne

La grande paura
(Piera Oppezzo Torino 2/8/1934 – Miazzina, VB 19/12/2009)

La storia della mia persona
è la storia di una grande paura
di essere me stessa,

contrapposta alla paura di perdere me stessa,
contrapposta alla paura della paura.

Non poteva essere diversamente:
nell’apprensione si perde la memoria,
nella sottomissione tutto.

Non poteva
la mia infanzia,
saccheggiata dalla famiglia,
consentirmi una maturità stabile, concreta.
Né la mia vita isolata
consentirmi qualcosa di meno fragile
di questo dibattermi tra ansie e incertezze.

All’infanzia sono sopravvissuta,
all’età adulta sono sopravvissuta.
Quasi niente rispetto alla vita.

Sono sopravvissuta, però.
E adesso, tra le rovine del mio essere,
qualcosa, una ferma utopia, sta per fiorire.