Noi due

Noi due
(Paul Éluard Saint-Denis, Francia 14/12/1895 – Charenton-le-Pont, Francia 18/11/1952)

Noi due tenendoci per mano
Ci crediamo dovunque a casa nostra
Sotto l’albero dolce sotto il cielo nero
Sotto ogni tetto nell’intimità
Nella strada vuota in pieno sole
Negli occhi vaghi della folla
Accanto a saggi e a folli
Tra i fanciulli e gli adulti
L’amore non è fatto di misteri
Noi siamo l’evidenza stessa
Credono d’essere a casa nostra
Tutti gli innamorati

(Da: Le Phénix, 1951)

Dello stesso autore:
Bella e somigliante
La tua bocca dalle labbra d’oro
La tua chioma d’aranci nel vuoto del mondo
Libertà
Nusch
Parlare
Per vivere qui
Ti guardo e il sole cresce

Un bacio alla mia Signora

La tua chioma d’aranci nel vuoto del mondo

La tua chioma d’aranci nel vuoto del mondo
(Paul Éluard Saint-Denis, Francia 14/12/1895 – Charenton-le-Pont, Francia 18/11/1952)

La tua chioma d’aranci nel vuoto del mondo
nel vuoto dei vetri grevi di silenzio
e d’ombra ove le mie mani nude
cercano tutti i tuoi riflessi

Chimerica è la forma del tuo cuore
e al mio desìo perduto l’amore tuo somiglia.
Sospiri d’ambra, sogni, sguardi.

Ma tu sempre con me non sei stata. E la mia
memoria dura oscurata
d’averti vista venire e partire.
Il tempo usa parole come l’amore.

(Trad. di Andrea Zanzotto)

Dello stesso autore: Bella e somiglianteLa tua bocca dalle labbra d’oroLibertàNuschParlarePer vivere quiTi guardo e il sole cresce

Ti guardo e il sole cresce

Ti guardo e il sole cresce
(Paul Éluard Saint-Denis, Francia 14/12/1895 – Charenton-le-Pont, Francia 18/11/1952)

Ti guardo e il sole cresce
Presto ricoprirà la nostra giornata
Svegliati cuore e colori in mente
Per dissipare le pene della notte

Ti guardo tutto è spoglio
Fuori le barche hanno poca acqua
Bisogna dire tutto con poche parole
Il mare è freddo senza amore

È l’inizio del mondo
Le onde culleranno il cielo
E tu vieni cullata dalle tue lenzuola
Tiri il sonno verso di te
Svegliati che io segua le tue tracce
Ho un corpo per attenderti per seguirti
Dalle porte dell’alba alle porte dell’ombra
Un corpo per passare la mia vita ad amarti

Un corpo per sognare al di fuori del tuo sonno.

Dello stesso autore: Bella e somiglianteLa tua bocca dalle labbra d’oroLibertàNuschParlarePer vivere qui

La tua bocca dalle labbra d’oro

La tua bocca dalle labbra d’oro
(Paul Éluard Saint-Denis, Francia 14/12/1895 – Charenton-le-Pont, Francia 18/11/1952)

La tua bocca dalle labbra d’oro non è in me per ridere
Le tue parole d’aureola hanno un senso così perfetto
Che nelle mie notti d’anni, di gioventù e di morte
Odo la tua voce vibrare in ogni suono del mondo.

In quest’alba di seta in cui vegeta il freddo
La lussuria in pericolo rimpiange il sonno,
Nelle mani del sole tutti i corpi che si svegliano
Tremano all’idea di ritrovare il proprio cuore.

Ricordi di bosco verde, nebbia in cui m’inoltro,
Ho chiuso gli occhi su di me, sono tuo,
Tutta la mia vita ti ascolta e non posso distruggere
I terribili riposi che il tuo amore m’inventa.

Dello stesso autore: Bella e somiglianteLibertàNuschParlarePer vivere qui

Bella e somigliante

Bella e somigliante
(Paul Éluard Saint-Denis, Francia 14/12/1895 – Charenton-le-Pont, Francia 18/11/1952)

Un viso alla fine del giorno
Una culla tra le foglie morte del giorno
Un mazzo di pioggia ignuda
Nascosto ogni sole
In fondo all’acqua ogni fonte delle fonti
Spezzato ogni specchio degli specchi
Nelle bilance del silenzio un viso
Una pietra fra altre pietre
Per le rame delle luci estreme del giorno
Un viso che somiglia tutti i visi dimenticati.

(tr. Franco Fortini)

Dello stesso autore: LibertàNuschParlarePer vivere qui

Per vivere qui

Per vivere qui
(Paul Éluard Saint-Denis, Francia 14/12/1895 – Charenton-le-Pont, Francia 18/11/1952)

Feci un fuoco, l’azzurro m’aveva abbandonato,
Un fuoco per essergli amico,
Un fuoco per avviarmi nella notte d’inverno,
Un fuoco per vivere meglio.

Quel che a me il giorno aveva dato, ho dato a lui:
Boschi, siepi, campagne a grano, vigne,
I nidi e i loro uccelli e le case e le chiavi,
Gli insetti, i fiori, i mantelli, le feste,

Sono vissuto al solo crepitio delle fiamme,
Solo all’aroma della vampa;
Ero come una barca che nell’acqua chiusa cala,
Come un morto io avevo un elemento solo.

(tr. Franco Fortini)

Dello stesso autore: LibertàNuschParlare

Parlare

Parlare
(Paul Éluard Saint-Denis, Francia 14/12/1895 – Charenton-le-Pont, Francia 18/11/1952)

Parlare senza aver niente da dire
comunicare
in silenzio
i bisogni dell’anima
dar voce
alle rughe del volto
alle ciglie degli occhi
agli angoli della bocca
parlare
tenendosi per mano
tacere….
tenendosi per mano.

Nusch

Nusch
(
Paul Éluard pseudonimo di Eugène Émile Paul Grindel
Saint-Denis, Francia 14/12/1895 – Charenton-le-Pont, Francia 18/11/1952)

Sentimenti visibili
Vicinanza leggera
Chioma delle carezze

Senza ombre né dubbi
Dai agli occhi quel che vedono
Visti da quel che guardano.

Fiducia di cristallo
tra due specchi
Ti si perdono gli occhi nella notte
Per unir desiderio e risveglio.

(Trad. di Franco Fortini)

Libertà

Libertà
(
Paul Éluard pseudonimo di Eugène Émile Paul Grindel
Saint-Denis, Francia 14/12/1895 – Charenton-le-Pont, Francia 18/11/1952)

Sui miei quaderni di scolaro
Sui miei banchi e sugli alberi
Sulla sabbia e sulla neve
Io scrivo il tuo nome

Su tutte le pagine lette
Su tutte le pagine bianche
Pietra sangue carta cenere
Io scrivo il tuo nome

Sulle dorate immagini
Sulle armi dei guerrieri
Sulla corona dei re
Io scrivo il tuo nome

Sulla giungla e sul deserto
Sui nidi sulle ginestre
Sull’eco della mia infanzia
Io scrivo il tuo nome

Sui prodigi della notte
Sul pane bianco dei giorni
Sulle stagioni promesse
Io scrivo il tuo nome

Su tutti i miei squarci d’azzurro
Sullo stagno sole disfatto
Sul lago luna viva
Io scrivo il tuo nome

Sui campi sull’orizzonte
Sulle ali degli uccelli
Sul mulino delle ombre
Io scrivo il tuo nome

Su ogni soffio d’aurora
Sul mare sulle barche
Sulla montagna demente
Io scrivo il tuo nome

Sulla schiuma delle nuvole
Sui sudori dell’uragano
Sulla pioggia fitta e smorta
Io scrivo il tuo nome

Sulle forme scintillanti
Sulle campane dei colori
Sulla verità fisica
Io scrivo il tuo nome

Sui sentieri ridestati
Sulle strade aperte
Sulle piazze dilaganti
Io scrivo il tuo nome

Sul lume che s’accende
Sul lume che si spegne
Sulle mie case raccolte
Io scrivo il tuo nome

Sul frutto spaccato in due
Dello specchio e della mia stanza
Sul mio letto conchiglia vuota
Io scrivo il tuo nome

Sul mio cane goloso e tenero
Sulle sue orecchie ritte
Sulla sua zampa maldestra
Io scrivo il tuo nome

Sul trampolino della mia porta
Sugli oggetti di famiglia
Sull’onda del fuoco benedetto
Io scrivo il tuo nome

Su ogni carne consentita
Sulla fronte dei miei amici
Su ogni mano che si tende
Io scrivo il tuo nome

Sui vetri degli stupori
Sulle labbra intente
Al di sopra del silenzio
Io scrivo il tuo nome

Su ogni mio infranto rifugio
Su ogni mio crollato faro
Sui muri della mia noia
Io scrivo il tuo nome

Sull’assenza che non desidera
Sulla nuda solitudine
Sui sentieri della morte
Io scrivo il tuo nome

Sul rinnovato vigore
Sullo scomparso pericolo
Sulla speranza senza ricordo
Io scrivo il tuo nome

E per la forza di una parola
Io ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per nominarti
Libertà.