Viaggio

Viaggio
(Paolo Ruffilli n. a Rieti il 4/7/1949)

Poi, alla fine,
mi metto in moto
nonostante
la tentazione di restare
nelle zone più vicine
in vista del mio noto.
Ma, in compenso, parto
solo per tornare.
Non so neanch’io
cos’è che vale
e mi convince,
quale pensiero…
un’intuizione certa
un sesto senso
che mi spinge,
la coscienza fulminante
di una scoperta
paradossale,
che bisogna perdersi
per potersi davvero
ritrovare.

Dello stesso autore: da: La gioia e il lutto

da: La gioia e il lutto

da: La gioia e il lutto
(Paolo Ruffilli n. a Rieti il 4/7/1949)

"Se guarisco, io,
e torno a camminare,
se starò dritto
se potrò uscire
per conto mio
e andare nuovamente
come mi piaccia
dove mi pare.
Mi basterebbe
il tragitto breve
fino al giornalaio,
anche con la neve
e il rischio di cadere,
e che lucente idea
sarebbe l’avventura
di un intero viaggio
più lontano,
un’odissea da un giorno
a caccia di imprevisti
soste e incontri
scoperte e deviazioni.
Mi fermerei a bere,
solo per il gusto
e per l’odore,
una tazza di caffè e
rimarrei al chiuso
ad annusare
il fumo delle sigarette.
Entrerei a parlare
con il verduraio,
guardando il colore
nelle sue cassette
di ogni frutto e ortaggio
riempiendomi la mano
delle forme perfette.
Perderei tempo
lungo la strada
sulla traccia scovata
del mio gatto,
ingoiando l’aria
fredda e pura
e sorseggiando
per lungo tratto ancora
il sapore della nebbia.
Se guarisco… io
riattraverso il già fatto
e il già veduto,
l’incommensurabile
che ho conosciuto".