ABBASSO BEN ADHEM

ABBASSO BEN ADHEM
(Ogden Nash Rye, New York, USA 19/8/1902 – Baltimora, Maryland, USA 19/5/1971)

I miei simili fanno un po’ cagare
E io mi chiedo che ci stanno a fare?
Dice: “Per riprodurre i discendenti”
Dico: “Ma te pigliasse un accidenti:
ti pare a te che l’uomo sia un campione
che meriti l’impegno e la fatica
di assicurarne la riproduzione?
A me non pare mica.”
Per dirlo in modo più succinto,
se il genere umano andasse estinto
ne sarebbero scontenti
solo i miei simili – ormai senza parenti.
Dicono che sarebbe una sciagura:
loro stanno su al top della Natura.
Del genere umano anche i migliori
Non sono belli e sono assertori.
Be’ sono bipedi, non fanno le uova,
sono mammiferi, ma che cosa prova?
Si dovrebbe ripetergli in coro
Che il mondo non è tutto roba loro.
Sebbene, è vero, abbiano creato
Burocrazia, ignoranza, peculato,
Festival di San Remo, scadenzari,
politici mafiosi e un po’ cazzari,
Gli uomini si considerano signori
E brutalizzano le specie inferiori
Non è nemmeno tanto essenziale
Trattare bene ogni animale
O domandarsi se un ruminante
In certa misura anche lui è pensante.
Solo mi viene da meditare:
ma il mio simile che ci sta a fare?

(Traduzione di Roberto Vacca – Dicembre 2014)