Io

Io
(Nazik al-Mala’ika Baghdad, Iraq 23/8/1923 – Il Cairo, Egitto 20/6/2007)

La notte mi chiede chi sono
sono la sua insonne intimità, profonda e oscura,
sono la sua voce ribelle.
Velo la mia realtà con il silenzio
e avvolgo il mio cuore nel dubbio.
E triste, fisso lo sguardo
mentre i secoli mi chiedono
chi sono.

Il vento chiede chi sono
sono il suo spirito confuso
negato dal tempo.
Sono come lui, senza meta
continuo a viaggiare
a passare senza sosta
e quando raggiungo un dirupo
credo possa rappresentare la fine del dolore
ma poi è il vuoto.

Il destino chiede chi sono
sono un gigante che racchiude i secoli
per farli poi rinascere.
Ho creato il lontano passato
dalla felicità di una speranza senza fine
per poi sotterrarlo
per inventare un nuovo ieri,
il suo domani è ghiaccio.

Anch’io mi chiedo chi sono.
Sono la confusione che fissa le tenebre
nulla mi dà pace.
Continuo a porre domande, ma la risposta
continuerà a celarsi in un miraggio
continuo a credere che sia vicina
ma se la raggiungo svanisce,
si estingue e scompare.

(Da: "Non ho peccato abbastanza", antologia di poetesse arabe contemporanee)

Della stessa autrice: Orazione funebre per una donna insignificante