Libertà

Libertà
(Nada al-Hajj n. in Libano nel 1958)

Costruiamo castelli in aria
navighiamo sui nostri sogni
liberiamo una gazzella in aperta campagna
coloriamo la terra con i colori del cielo
recintiamo le sabbie del deserto
con l’erba del cuore e le lacrime della generosità.
Affinché tu possa abitarvi
scuoterti e raccoglierti
rafforzarti e trasgredire
stupirti e sottrarre
ogni cosa che ti assomiglia
occupare le tue pupille
affinché tu possa guardare con sguardo nuovo.
Camminare o volare
abitare nella tempesta o nell’etere
superare le sorgenti e lo stagno.
Tu sei libero di pensare
sei il ribelle, il mago oppure il naufrago
nelle tenebre del deserto
sei libero di volare
sei libero di fare qualsiasi cosa.
Schiavi di noi stessi, dei nostri amori, dei nostri sovrani
schiavi dei confini, dei sensi e delle parole
schiavi delle apparenze, delle abitudini e delle credenze
schiavi sottomessi
sognatori
ribelli
fendete il cuore che vi ha ferito
e gettatelo nel fuoco!
Liberatevi degli abiti consunti
diffondete le foreste
fuggite dai vostri carnefici
razziate le navi perché sono le vostre mura
fate tacere gli anni e i secoli
per allontanare le vostre anime
scalate i miracoli con la vostra fantasia
siate l’inizio e la fine
il sole e la luna
condensate gli elementi dell’universo nei vostri pori
colpite a fondo,
per il vostro Signore, non è forse la libertà cibo squisito?

(Da: "Non ho peccato abbastanza", antologia di poetesse arabe contemporanee)

Della stessa autrice: Seguimi

Seguimi

Seguimi
(Nada al-Hajj n. in Libano nel 1958)

Signore, di quante risate e lacrime
singhiozzi e tremori
hai bisogno
per poter migliorare?
Devo forse levarti al cielo come le preghiere e l’incenso
consumarti come le candele
raccoglierti come le stelle
trasformarti in inchiostro su carta
e trasformarti in un santo, un profeta, un Dio
negli inni e nei miti della passione?

Ascolta la mia voce quando sono in silenzio
osserva il mio profilo mentre mi allontano
seguimi nel luogo che sono riuscita o non sono riuscita a raggiungere.
Dall’amore più profondo a quello più estremo
seguimi non so dove
ma seguimi!
Lascia che le perle di pioggia ti irrighino
e che il mio Dio ti protegga!
Seguimi e guardati nel profondo,
scomparirò da qui
per ricomparire altrove come una meteora.

Invoco tutta la poesia della terra
disegno per te sulle pagine della passione
un signore,
ti proteggo…
perché tu crei sogni
ti dipingo, con colori inimmaginabili
chiamo fate e dei da tutte le fiabe
affinché diffondano su di te il loro manto di fantasia.
Ti cancello con una tiepida lacrima o una risata beffarda
per seminarti ancora, spighe di grano nelle mie mani.

Vivi dentro di me
respira la vita nella mia anima
avvolgimi in una culla di luna
e pronuncia perle di mare nel mio cuore.
Il mare non è più il solo a sedurmi
il cielo non è più il mio unico rifugio
la passione per le melodie non è più la mia unica confidente
nulla, null’altro
se non scriverti
in proporzione al mio amore!

(da "Non ho peccato abbastanza", antologia di poetesse arabe contemporanee)