La preghiera dell’ateo

La preghiera dell’ateo
(Miguel de Unamuno Bilbao, Spagna 29/9/1864 – Salamanca, Spagna 31/12/1936)

Ascolta il mio pregare Tu, Dio che non esisti
raccogli nel tuo nulla queste mie doglianze.
Tu che ai poveri uomini nulla consenti
senza consolazione di inganno. Non resisti
alla nostra supplica e di nostra brama ti adorni.
Quando più dalla mia mente ti allontani
più ricordo i placidi racconti
con cui mi addolcì le tristi notti l’amor mio.
Quanto sei grande mio Dio! Sei tanto grande
che non sei neppure Idea, e molto angusta
è la realtà per quanto a contenerti
la si espanda. Io soffro nel tuo costato
Dio inesistente, poiché se Tu esistessi
davvero esisterei pur io.

Dello stesso autore: Nel sognarti dormente

Nel sognarti dormente

Nel sognarti dormente
(Miguel de Unamuno Bilbao, Spagna 29/9/1864 – Salamanca, Spagna 31/12/1936)

Nel sognarti dormente molte volte
come non mai t’ho vista,
la brama dei miei occhi tanto accresci
che mi scordo di te.
Ché sognandoti in intimo abbandono
non altro se non donna,
nel vederti caduta dal tuo trono,
soccombere ti vedo.
Dentro il lungo mio sguardo un lungo bacio,
ma un bacio ch’è di morte,
che ti strugga ed in grazia d’esso sento
quel che acquistai perdendoti.