Tenendo le cose assieme

Tenendo le cose assieme
(Mark Strand Summerside, Canada 11/4/1934 – Brooklyn, New York, USA 29/11/2014 – Premio Pulitzer per la poesia 1999)

In un campo
io sono l’assenza
di campo.
Questo è
sempre opportuno.
Dovunque sono
io sono ciò che manca.

Quando cammino
divido l’aria
e sempre
l’aria si fa avanti
per riempire gli spazi
che il mio corpo occupava.

Tutti abbiamo delle ragioni
per muoverci
io mi muovo
per tenere assieme le cose.

(Da: Sleeping with One Eye Open, 1964)

Dello stesso autore:
Cos’era
Mare nero

Mare nero

Mare nero
(Mark Strand Summerside, Canada 11/4/1934 – Brooklyn, New York, USA 29/11/2014 – Premio Pulitzer per la poesia 1999)

Una notte chiara, mentre gli altri dormivano, ho salito
le scale fino al tetto della casa e sotto un cielo
fitto di stelle ho scrutato il mare, la sua distesa,
il moto delle sue creste spazzate dal vento, divenire
come pezzi di trina gettati in aria. Sono rimasto nella lunga
notte piena di sussurri, aspettando qualcosa, un segno, l’avvicinarsi
di una luce lontana, e ho immaginato che tu venivi vicino,
le onde scure dei tuoi capelli mescolarsi col mare,
e l’oscurità è divenuta desiderio, e desiderio la luce che approssimava.
La vicinanza, il calore momentaneo di te mentre rimanevo
su quell’altezza solitaria guardando il lento gonfiarsi del mare
rompersi sulla riva e in breve mutare in vetro e scomparire…
Perché ho creduto che saresti venuta uscita dal nulla? Perché con tutto
quello che il mondo offre saresti venuta solo perché io ero qui?

(Da: Man and Camel, 2006)

Dello stesso autore: Cos’era