Ultimatum a un giovane poeta

Manoscritto
(
Mario Trejo Buenos Aires, Argentina 13/1/1926 – Buenos Aires, Argentina 14/5/2012)

Che il pane sia pane e mare il mare
Basta congetture
Pipistrelli lunari o roditori di orchidee
Ogni parola ha un prezzo
Le parole che attaccano come raggi o vipere
E anche madre
Amico
E alcool e letto e tavola
E il figlio concepito a dolci spinte
E i funghi che originano lampi d’amore
O bagliori di morte
E il poeta che cade sotto le pallottole
Come un sole che la notte crivella

Che il pane sia pane e mare il mare
E l’acqua eterna
Come la sete è eterna
Per poter dire infine:
Ho trovato un pane in riva al mare
Gli avvoltoi sorvolavano il mio amore
Ho morso un’orchidea

Gli avvoltoi si disputavano un corpo amato
Ho guidato camion e dormito nelle segherie
Gli avvoltoi divoravano la mia amata
Ho viaggiato di notte sulla sabbia calda
Ho invocato i nomi segreti
Ho scongiurato un maleficio
Ho arginato una catastrofe
Ho condotto un’aquila al suo nido
Sono morto con i miei morti e sono vivo

Quando sono arrivato in città
Un folle vagava per le strade
Nel suo sguardo aveva un coltello
Gli ho dato la mia mano
L’ho guardato
Gli ho parlato e la mia voce proseguì tra le stelle
Eravamo noi due soli sulla terra
Eravamo in due sulla terra

La solitudine andò in frantumi
La poesia in parole

Dello stesso autore:
Il principio di ragione sufficiente
Manoscritto

Manoscritto

Manoscritto
(
Mario Trejo Buenos Aires, Argentina 13/1/1926 – Buenos Aires, Argentina 14/5/2012)

Mi arrendo.
La religione la mafia
la politica e il calcio
l’esercito e la moda
muovono più gente di me.

Sono milioni o pochi
ma totalmente decisi
al tutto per tutto.
Ho a che fare solo
con le piccole folle
di un cinema notturno
con la solitudine dei giocatori
che officiano una partita di scacchi
con il tepore di alcune donne

Leggo
torno a vedere un vecchio film
faccio notte con Coltrane
e allungo il braccio e accarezzo la mia bella
che mi invita fumando.

Dello stesso autore: Il principio di ragione sufficiente

Il principio di ragione sufficiente

Il principio di ragione sufficiente
(
Mario Trejo Buenos Aires, Argentina 13/1/1926 – Buenos Aires, Argentina 14/5/2012)

La amo

Per le sue gambe che la portano a me
e i suoi passi che la allontanano dagli altri

Per le onde del suo corpo
e il mare che è fondo della sua pelle

Per le sue mani che giocano
e la gravità delle sue carezze

Per la solennità dei suoi fianchi
e la precarietà della sua vita

Perché quando si sveglia si alzano in volo gli uccelli
e i suoi sogni sono i migliori argomenti

Perché è legata a me
e risplende di libertà

Perché solo lei può annichilirmi
e solo lei può perpetuarmi

Per i suoi occhi i suoi occhi
perché sì e certamente

Perché è lei e non un’altra