Scacco

Scacco
(Marin Sorescu Bulzești, Romania 29/2/1936 – Bucarest, Romania 8/12/1996)

Io muovo un giorno bianco,
Lui risponde con uno nero.
Io avanzo un sogno,
Lui me lo cattura da guerriero.
Mi attacca, Lui, i polmoni,
Io penso un anno intero in ospedale,
Faccio brillanti combinazioni
Ed elimino una giornata scura.
Lui spinge avanti una disgrazia feroce
E mi minaccia con “cancro matto”
(Che per ora avanza in forma di croce)
Ma io gli metto davanti un libro
E lo obbligo alla ritirata.
Gli vinco ancora qualche figura
Ma, guarda, la mia vita passata
E’ per metà fuori della scacchiera.
Mi dice Lui : “Caro mio
Ti do scacco e perderai l’ottimismo”.
“Mi fai un baffo – scherzo io –
Faccio l’arrocco dei sentimenti.
Alle mie spalle la moglie, i bambini,
Il sole, la luna e gli altri presenti
Tremano ogni volta che faccio una mossa.

Con una sigaretta fra le dita
Io continuo la partita.

(Traduzione: Luciano Morganti)