Io devo ancora nascere

Le poesie delle donne

Io devo ancora nascere<!–

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(Marilyn Monroe nome d’arte di Norma Jeane Baker Los Angeles, Usa 1/6/1926 – Los Angeles, Usa 5/8/1962)

Versi scritti da Marilyn su un quadernetto ritrovato a New York in una bancarella di libri usati

Di tanto in tanto
faccio delle rime
ma non prendetevela
con me.

All’inferno, so benissimo
che non si vende;
quel che voglio dire
è quel che ho in testa.

Dipingere i piatti
dipingere i desideri
con i pensieri
che volano via
prima che muoia
e pensare
con l’inchiostro.

Quel che ho dentro nessuno lo vede
ho pensieri bellissimi che pesano
come una lapide.
Vi supplico, fatemi parlare!

Trentacinque anni vissuti
con un corpo estraneo
trentacinque anni
con i capelli tinti
trentacinque anni
con un fantoccio.
Ma io non sono Marilyn,
io sono Norma Jean Baker
perché la mia anima
vi fa orrore
come gli occhi delle rane
sull’orlo dei fossi?

Sono orribile
ma datemi tempo
mi truccherò la faccia
ci metterò sopra
qualcosa di splendente
e sarò di nuovo
Marilyn Monroe.

Non piangere bambola mia
ora ti prendo e ti cullo nel sonno…
Aiuto, aiuto,
aiuto, sento la vita avvicinarsi
mentre
tutto quello che voglio è morire.
(Morirei se potessi)

Come son belli
quegli uccelli che volano.
Perché li uccidono?
Un uccello non ha scampo
quando vola.
È crudele uccidere chi
non ha scampo.

Il mio involucro invecchia
ma io devo ancora nascere.

(da: Paralleli, Marilyn, Editoriale Domus)