Paura dell’amore

Paura dell’amore
(Maria do Rosário Pedreira n. a Lisbona, Portogallo il 21/9/1959)

Posa lentamente la tua mano
sul petto della terra e senti respirare
nel suo seno i nomi delle cose che lì stanno
crescendo: il lino e la genziana; il pisello odoroso
e le campanule azzurre; la menta profumata per
le infusioni in estate e la tela di radici di un
piccolo alloro che si organizza come una rete
di vene nella confusione di un corpo. La vita non è mai
stata solo Inverno, mai solo bruma e abbandono.
Sebbene piova ancora, che ti importa: posa
lentamente la mano sul tuo petto e ascolta il fragore
della tempesta che fa crollare i muri: esplode nel
tuo cuore una viola del pensiero, sarà dolce il suo
polline nella corolla di un bacio, non avere paura,
te lo chiederanno all’arrivo della primavera.

Della stessa autrice:
Non ho mai saputo il tuo nome

Non ho mai saputo il tuo nome

Non ho mai saputo il tuo nome
(Maria do Rosário Pedreira n. a Lisbona, Portogallo il 21/9/1959)

Non ho mai saputo il tuo nome. Entrasti un pomeriggio,
per sbaglio, a domandare se io ero un’altra persona –
un sole che improvvisamente aggiungeva calce ai muri,
un incendio capace di divorare il cuore del mondo.

Non ti mentii; mi alzai e ti condussi alla porta giusta
come un veliero trascina i sogni in mare; ma,
prima di lasciarti, ti dissi ancora che in quel pomeriggio
mi sarebbe piaciuto molto chiamarmi un’altra cosa – o
essere un gatto, per poter avere più di una vita.

(Trad. di Mirella Abriani)