I figli della libertà

I figli della libertà
(Maram al-Masri n. a Latakia, Siria il 2/8/1962)

I figli della Libertà
non indossano abiti di cotone
la loro pelle presto si abitua alla ruvida stoffa.
I figli della Libertà
indossano abiti usati
e ai piedi scarpe troppo grandi
oppure nudità e ferite.
I figli della Libertà
non conoscono il sapore delle banane
né delle fragole
ma soltanto quello del pane duro
intriso con acqua di Pazienza.
La sera
i figli della Libertà
non fanno il bagno caldo
non giocano con le bolle di sapone
giocano con gli pneumatici
con i sassolini
e con i resti delle bombe.
Prima di andare a letto
i figli della Libertà
non lavano i denti
non ascoltano le favole
di principi e principesse.
Ascoltano il frastuono della paura e del freddo
sui marciapiedi
davanti alle porte delle loro case distrutte
negli accampamenti
o
nelle tombe.
I figli della Libertà
come tutti i bambini del mondo
aspettano
il ritorno della madre.

Della stessa autrice: Abbiamo visiHo faticato moltoLe donne come me

Le donne come me

 Le poesie delle donne

Le donne come me
(Maram al-Masri n. a Latakia, Siria il 2/8/1962)

Le donne come me
non sanno parlare;
la parola le rimane di traverso in gola
come una lisca
che preferiscono inghiottire.
…Le donne come me
sanno soltanto piangere
a lacrime restie
che improvvisamente
rompono e sgorgano
come una vena tagliata.
Le donne come me
sopportano gli schiaffi,
senza osare renderli.
Tremano di rabbia
e la reprimono.
Come leoni in gabbia,
le donne come me
sognano
di libertà…

Della stessa autrice: Abbiamo visiHo faticato molto

Abbiamo visi

Ho faticato molto
(Maram al-Masri n. a Latakia, Siria il 2/8/1962)

Abbiamo visi
che trasportiamo sulle spalle
sulle nostre carte d’identità
sulle nostre foto ricordo.

Abbiamo visi
che stracciamo e conserviamo,
nascondiamo e mostriamo,
ai quali siamo abituati e che abbiamo cacciato,
che amiamo
e odiamo.

Abbiamo visi
che conosciamo…
e ci domandiamo: “Li conosciamo?”.

(da: “Ti guardo”)