Quanto poco mi costa crederci

Quanto poco mi costa crederci
(Manuel Vázquez Montalbán Barcellona, Spagna 14/7/1939 – Bangkok, Thailandia 18/10/2003)

Quanto poco mi costa crederci
in barba al Rapporto Kinsey e al grido
di reclame di un annuncio
                           di baci
con dentifrici mentolati, sei
la guida della mia Gloria senza arcangeli
un luogo di oblio, labirinti
di oleandri, un belvedere sulla città

e in te, mio piccolo regno fortunato,
gli alberi sono testimoni di verde
del volo dei rondoni, le sere
vastità di vetri opachi, la vita
uno spleen che finisce bene
                           piccola
bruma e amanti che affogano, nessun
presentimento di un finale avverso, la morte
sarà cenere ma avrà senso, polvere
sarà ma polvere innamorata
                           lascia che
io lo creda, dama alta, calandra infiammata
“que el vent morat apaga amb la seva ombra”.

Dello stesso autore: Poema al “Che”

Poema al “Che”

Poema al "Che"
(Manuel Vázquez Montalbán Barcellona, Spagna 14/7/1939 – Bangkok, Thailandia 18/10/2003)

Un popolo può liberare se stesso
dalle sue gabbie di animali elettrodomestici
ma all’avanguardia d’America
dobbiamo fare dei sacrifici
verso il cammino lento della piena libertà.

E se il rivoluzionario
non trova altro riposo che la morte,
che rinunci al riposo e sopravviva;
niente o nessuno lo trattenga,
anche per il momento di un bacio
o per qualche calore di pelle o prebenda.

I problemi di coscienza interessano tanto
quanto la piena perfezione di un risultato
lottiamo contro la miseria
ma allo stesso tempo contro la sopraffazione.

Lasciate che lo dica
ma il rivoluzionario quando è vero
è guidato da un grande
sentimento d’amore,
ha dei figli che non riescono a chiamarlo,
mogli che fan parte di quel sacrificio,
suoi amici sono compañeros de la revolucion.

Addio vecchi, oggi è il giorno conclusivo;
non lo cerco, ma è già tutto nel mio calcolo.
Addio Fidel, oggi è l’atto conclusivo;
sotto il mio cielo, nella gran patria di Bolìvar
la luna de Higueras è la luna de Playa Giron.
Sono un rivoluzionario cubano.
Sono un rivoluzionario d’America.

Signor Colonnello, sono Ernesto, il “Che” Guevara.
Mi spari, tanto sarò utile da morto come da vivo.

Canzone per il Che
(Francesco Guccini n. a Modena il 14/6/1940)
Il testo della canzone è la traduzione del Poema al "Che" di Manuel Vàzquez Montalbàn, musicato da Juan Carlos "Flaco" Biondini. Il poema di Montalbàn è basato sugli scritti dello stesso Che Guevara.