Diritto umano estetico

Diritto umano estetico
(Maarja Kangro n. a Tallinn, Estonia il 20/12/1973)

La scelta, la nostra carissima, se ce l’abbiamo,
attinge il glucosio dal nostro organismo
la necessità di decidere
stanca il cervello,
alle porte dell’inferno i diavoli
chiedono il nostro colore, libro, compositore
preferito, per poi stufarci con i medesimi;
i poveri rimangono poveri,
la profondità della scelta
li esaurisce e ottunde
(ancora una polpetta surgelata oppure un kinder sorpresa?),
ma anche la scelta tra la giacca nera o il maglione bianco,
tra il tournedos di manzo o il coniglio alla cacciatora,
tra lasciare o cancellare questa riga
richiede combustibile, la giuria si lamenterà,
non resiste a lungo, però
dovremmo avere ancora una scelta,
sarebbe un diritto umano estetico
decidere sulla soluzione della nostra storia:
se crollare o esplodere
se seccare o marcire
se dissolverci o fossilizzarci,
oppure bloccare la strada
come un oggetto compiaciuto.