Le cose

Le cose
(Luis Felipe Vivanco San Lorenzo de El Escorial, Spagna 22/8/1907 – Madrid, Spagna 21/11/1975)

Le cose.
E la casa
serrata. (Inchiodare chiodi
per appendere i quadri.)
Aver casa. Avere
per sempre una sposa.
E amarla.
Guardarla
con occhi che riacquistano
il non sapere, amandola
senza parlare, a lei vicino,
con lei coincidendo
nello stesso sorriso.
Esser sempre vicino,
e sentirla lontana!
– esser cattivo, ad arte -,
ed esser buono.
E amarla.
Nei giorni e nelle ore
innanzi al puro, sensibile.
sfumato orizzonte
della piana mancega.
Vita nostra. Sì nostra
eppur mia! (Guardarla
muto, comprendendola.)
Signore, non è più necessaria
la morte! (Mi mancava
prima, sì, la sua inedita
metà.)
La neve, fuori,
si liquefa, soffice.
I cammini, invernali
i pioppi…
Ma la bimba
cresce e la nostra casa.

(Da: Continuación de la vida, 1949)