Le giovani coppie

Le giovani coppie
(Luciano Erba Milano 18/9/1922 – Milano 3/8/2010)

Le giovani coppie del dopoguerra
pranzavano in spazi triangolari
in appartamenti vicini alla fiera
i vetri avevano cerchi alle tendine
i mobili erano lineari, con pochi libri
l’invitato che aveva portato del chianti
bevevamo in bicchieri di vetro verde
era il primo siciliano della mia vita
noi eravamo il suo modello di sviluppo.

(Da: Il prato più verde)

Dello stesso autore: E di te che saprò?
Fine delle vacanze
Gli ireos gialli
Il gatto intellettuale
La Grande Jeanne
Off limits for doctor K.
Questi ultimi anni
Scale
Senza risposta
Tsunami

Gli ireos gialli

Gli ireos gialli
(Luciano Erba Milano 18/9/1922 – Milano 3/8/2010)

I ragazzi partiti al mattino
di giugno quando l’aria sotto i platani
sembra dentro rinchiudere un’altra aria
i ragazzi partiti alla pesca
con un’unica lenza ma muniti
di un paniere ciascuno a bandoliera,
in silenzio ora siedono sul filobus
arrivato veloce al capolinea
e il sogno rifanno che Milano
abbia azzurre vallate oltre il Castello
dove saltino i pesci nei torrenti.
Sui prati rimane un po’ di nebbia
la tinca nella sua buca di fango
ricomincia a dormire. Mattiniera
la carpa perlustra attorno ai bordi
di un tranquillo canale. La carpa
è astuta e non abbocca mai.
I pescatori non avranno fortuna. Ma
risalendo i canali e le roggie,
di prato in prato, di filare in filare,
arriveranno i ragazzi dove è fitta
la verzura dei fossi, dove gialli
sono i fiori degli ireos e come spade
le foglie tagliano fresche correnti
sotto l’ombra dei salici,
Arriveranno fino ai fiori lontani
i pescatori senza ventura
i ragazzi in gita nella pianura!

(Da: Il male minore)

Dello stesso autore: E di te che saprò?
Fine delle vacanze
Il gatto intellettuale
La Grande Jeanne
Off limits for doctor K.
Questi ultimi anni
Scale
Senza risposta
Tsunami

Senza risposta

Senza risposta
(Luciano Erba Milano 18/9/1922 – Milano 3/8/2010)

Ti ha portata novembre. Quanti mesi
dell’anno durerà la dolceamara
vicenda di due sguardi, di due voci?
Se io avessi una leggenda tutta scritta
direi che questo tempo che ci sfiora
ci appartiene da sempre. Ma non sono
che un uomo tra mille e centomila
ma non sei
che una donna portata da novembre
e un mese dona e un altro ci saccheggia.
Sei una donna
che oggi tiene un naufrago impaziente
dimmi tu
sei scoglio
o continente?
(Da: Il nastro di Moebius)

Dello stesso autore: E di te che saprò?
Fine delle vacanze
Il gatto intellettuale
La Grande Jeanne
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Questi ultimi anni
Scale
Tsunami

E di te che saprò?

E di te che saprò?
(Luciano Erba Milano 18/9/1922 – Milano 3/8/2010)

E di te che saprò? Le tue apparenze
han detto quel che vuoi, quel che non sei
credi tu
che dietro a questa assurda
fuga di giorni
ci attenda
il passo delle vere parole?
O che immutati, forse
con un nuovo segreto a mantenere,
ci sorprenda l’addio?

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Il gatto intellettuale

Il gatto intellettuale
(Luciano Erba Milano 18/9/1922 – Milano 3/8/2010)

Esplora tutte le scatole
perlustra tutti i cassetti
curiosare per decifrare
questo è il gatto ermeneutico.
Il suo pensiero forte è miagolare
di notte tra i parafulmini sul tetto
il suo pensiero debole ma sapienziale
ronfare davanti al caminetto.

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Questi ultimi anni

Questi ultimi anni
(Luciano Erba Milano 18/9/1922 – Milano 3/8/2010)

Questi ultimi anni avuti in premio
hanno a volte il gusto un poco sfatto
di certe scatolette di tonno
che si mangiano ai bordi del torrente
sull’erba corta, dopo una camminata:
il vino è fresco
la bottiglia tra sassi e corrente

(Da: Si passano le stagioni)

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Fine delle vacanze

Fine delle vacanze
(Luciano Erba Milano 18/9/1922 – Milano 3/8/2010)

Ero uno che sollevava la pietra
affondata nell’erba tra la malva
scoprendo un mondo di radicole bianche
di città color verde pisello;
ma partite le ultime ragazze
che ancora ieri erano ferme in bicicletta
nascoste da grandi foglie di settembre
alle sbarre del passaggio a livello
mi sento io stesso quella pietra.
Anche le nuvole sono basse sui campi di tennis
e il nome dell’hotel scritto sul muro
a nere, grandi lettere Ë tutto intriso di pioggia.

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Off limits for doctor K.

Off limits for doctor K.
(Luciano Erba Milano 18/9/1922 – Milano 3/8/2010)

Non sanno le donne, no, non sanno
che cosa mi fa pensare a loro
insistentemente (è un esempio)
la ricordavo che bagnava i fiori
con un annaffiatoio da bambini;
a volte basta meno, quasi un niente
una donna di spalle
una strada tra i campi
quanto ad analizzare, il ciel ne scampi.

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La Grande Jeanne

La Grande Jeanne
(Luciano Erba Milano 18/9/1922 – Milano 3/8/2010)

La Grande Jeanne non faceva distinzioni
tra inglesi e francesi
purché avessero le mani fatte
come diceva lei
abitava il porto, suo fratello
lavorava con me
nel 1943.
Quando mi vide a Losanna
dove passavo in abito estivo
disse che io potevo salvarla
e che il suo mondo era lì, nelle mie mani
e nei miei denti che avevano mangiato lepre in alta montagna.
In fondo
avrebbe voluto la Grande Jeanne
diventare una signora per bene
aveva già un cappello
blu, largo, e con tre giri di tulle.

(Da: Il male minore)

Tsunami

Tsunami

(Luciano Erba n. a Milano il 18/9/1922)

 

Sgambettano i bambini davanti all’onda

ma sono troppo piccoli e leggeri

appena usciti dal paradiso terrestre.

Il mistero sta in questa totalità

non guarda in faccia a nessuno

e sacrifica anche gli ultimi agnelli

resta la palma si piega e si rialza

un turista nuota, un altro galleggia senza vita.