Il mondo è un bel posto

Il mondo è un bel posto
(Lawrence Ferlinghetti n. a New York, Usa il 24/3/1919)

Il mondo è un bel posto
per esserci nati
se non v’importa che la felicità
non sia sempre
così divertente
se non v’importa un po’ d’inferno
una volta tanto
proprio quando tutto va bene
perché anche in paradiso
mica cantano
sempre

Il mondo è un bel posto
per esserci nati
se non v’importa che qualcuno muoia
tutti i momenti
o magari solo di fame
se non siete voi

Oh il mondo è un bel posto
per esserci nati
se non v’importa molto
qualche cervello morto
nelle alte sfere
o una bomba o due
di tanto in tanto
nei vostri visi alzati
o certe altre improprietà
di cui è preda
la nostra Società
coi suoi uomini distinti
e quelli estinti
i suoi preti
e altri poliziotti
le sue varie segregazioni
le investigazioni congressuali
e altre costipazioni
che la nostra carne sciocca
eredita

Si il mondo è il migliore posto
per un mucchio di cose come
far buffonate
e fare all’amore
esser tristi
e cantare canzoni triviali e avere ispirazioni
vagabondare
guardando ogni cosa
odorando fiori
e dare pizzicotti alle statue
e perfino pensare
e baciare la gente e
far bambini e portare pantaloni
e agitare cappelli e
ballare
e andare a nuotare nei fiumi
a fare picnic
a mezza estate
e insomma
“godersi la vita”

Già
ma poi sul più bello di tutto questo
arriva sorridendo
l’imprenditore delle pompe funebri.

Dello stesso autore:
Alzate la voce!
Io sono il cronista di un giornale?
Sia commiserata la nazione

Alzate la voce!

  15º Anniversario degli attentati terroristici negli USA

Alzate la voce!
(Lawrence Ferlinghetti n. a New York, Usa il 24/3/1919)

E nel Paese dilaga una paranoia immensa
l’America tramuta l’attacco alle Torri Gemelle
Nell’inizio della terza Guerra Mondiale
La guerra al Terzo Mondo.

E ancora una volta, i terroristi di Washington
Vanno a spedire i giovani
Ai campi di massacro

E tutti zitti

E vanno ad arrestare
Tutti quelli coi turbanti
E vanno stanando
Tutti gli strani immigrati

Vanno a spedire ancora una volta
tutti i giovani ai campi di massacro

E tutti quanti zitti

E quando nella retata verranno a prendere
Tutti i grandi scrittori e i poeti e i pittori
Il Fondo Nazionale per le Arti del Compiacimento
Non dirà un bel niente.

E nel frattempo tutti i giovani
Uccideranno tutti gli altri giovani
Ancora una volta nei campi del massacro.

Allora adesso tocca a voi parlare
Tutti voi amanti della libertà
Tutti voi amanti della ricerca della felicità
Tutti voi amanti e dormienti
Sprofondati in un sogno personale
Adesso tocca a voi parlare
O maggioranza silenziosa
Prima che vengano a portarvi via.

Dello stesso autore: Io sono il cronista di un giornale?Sia commiserata la nazione

Sia commiserata la nazione

Giornata Mondiale di Solidarietà alle Vittime della Tortura

Sia commiserata la nazione
(ispirata a Kalil Gibran)
(Lawrence Ferlinghetti n. a New York, Usa il 24/3/1919)

Pietà per la nazione i cui uomini sono pecore
E i cui pastori sono guide cattive
Pietà per la nazione i cui leader sono bugiardi
I cui saggi sono messi a tacere
E i cui fanatici infestano le onde radio
Pietà per la nazione che non alza la propria voce
Tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i violenti come eroi
E che aspira a comandare il mondo
Con la forza e la tortura
Pietà per la nazione che non conosce
Nessun’altra lingua se non la propria
Nessun’altra cultura se non la propria
pietà per la nazione il cui fiato è denaro
E che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pietà per la nazione Oh pietà per gli uomini
Che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via
Patria mia, lacrime di te
Dolce terra di libertà!

Dello stesso autore: Io sono il cronista di un giornale?

Io sono il cronista di un giornale…

Io sono il cronista di un giornale…
(Lawrence Ferlinghetti n. a New York, Usa il 24/3/1919)

Io sono il cronista di un giornale
di un altro pianeta
arrivato a riportare una storia terra terra
sul cosa quando dove come e perché
di questa sorprendente vita quaggiù
e degli strani clown che la controllano