La cacciata

La cacciata
(Katha Pollitt n. a Brooklyn, New York, USA il 14/10/1949)

Adamo era felice – ora aveva qualcuno da biasimare
per tutto; naufragi, Troia,
la faccia grigia allo specchio.
Eva era felice – ora lui avrebbe sempre avuto bisogno di lei.
Proseguiva con baldanza, facendo dondolare i suoi bei fianchi.
Il serpente ammirava il proprio rivestimento di smeraldo,
l’Angelo esplose in fiamme
(non li aveva mai approvati, e aveva ragione).
Persino Dio era segretamente compiaciuto:
Che la Storia abbia inizio!
Il cane non aveva rimpianti, mentre trotterellava al fianco di Adamo
sentendosi importante, contento di essersi liberato
del leone, del rospo, del basilisco, del topo dalle zampe bianche,
che erano pure felici e dimenticò i loro nomi immediatamente.
Solo l’Albero della Conoscenza si ergeva desolato,
le sue piccole aspre mele selvatiche
che luccicavano là in alto, in un crepuscolo di foglie nere:
com’era stato piacevole e quanto insperato
l’essere stato, per quanto brevemente,
al centro dell’attenzione.