Spostando (discretamente) la spalla di posto un pomeriggio d’estate

Spostando (discretamente) la spalla di posto un pomeriggio d’estate
(Julio César Jiménez n. a Malaga, Spagna il 3/1/1972)

Lanciar pietre
è forse
trattenerle nell’aria,
offrirle ai morsi
del vento,
dar loro una breve
vita d’assalto.

Lanciarle è forse
provar nuove tecniche
d’ira, volgere alle nubi
un furibondo
gesto puntuale,
tendere le brezze
come bocche disponibili,
desideranti ferite.

Farlo sarebbe come sorprendere burrasche,
come far del cielo una stretta voragine curva,
come obbligare l’inerte
a un’inutile corsa prodigiosa:
devastare il cielo con la spalla.

(Da: La sete addestrata, 2008)