Il mio cielo

Il mio cielo
(
Joy Harjo poetessa indiana-americana della tribù dei Creek n. a Tulsa, Oklahoma, USA il 9/5/1951)

Se tu sei nuvola
io sono lacrima.
Ti vedo in alto, lontano
volare spinto da un vento viola,
la tua casa nel cielo senza confini.
A volte hai il colore del sole
trasparente e pieno di luce
a volte sei nero come la tempesta
che ti pesa sul cuore.
Tu ridi osservi e ti muovi
sopra i miei occhi pieni di te.
Io, lacrima,
cado senza far rumore
con i piedi incatenati al suolo,
la testa al vento che mi solleva.
Alzo le braccia per sfiorarti
l’animo dilaniato per non riuscirci
e penso a brandelli di vita
quando i tuoi occhi
erano il mio cielo.

(Traduzione: Laura Coltelli)

Della stessa autrice: DesiderioNo, non litigavamo maiRicorda

Desiderio

Desiderio
(
Joy Harjo poetessa indiana-americana contemporanea, della tribù dei Creek n. a Tulsa, Oklahoma, USA il 9/5/1951)

Facciamo che mastico desiderio e il succo esplode
di ali di zucchero in bocca.

Facciamo che ha il tuo sapore.

Facciamo che potrei anche annegare se te ne vai
per il tempo che occorre a un merlo
per capire un pino.

Facciamo che all’alba entriamo in pineta.

Non abbiamo dormito e il solo oppio che abbiamo fumato
è quello che esala dai nostri respiri congiunti.

Facciamo che le stelle non hanno mai imparato
a dire addio. (Una è un gioiello
di magia azzurra nel tuo orecchio perfetto).

Facciamo che tutto questo è vero

com’è vero che ci sono merli
in un paradiso di merli.

Ricorda

Ricorda
(
Joy Harjo poetessa indiana-americana contemporanea, della tribù dei Creek n. a Tulsa, Oklahoma, USA il 9/5/1951)

Ricorda il cielo sotto cui sei nato,
impara tutte le storie delle stelle.
Ricorda la luna, apprendi chi è.
Ricorda il sorgere del sole all’alba, il più
potente momento del tempo. Ricorda il tramonto
e l’andar verso la notte.
Ricorda la tua nascita, e tua madre lottò
per darti forma e respiro. Tu sei testimonianza
della vita sua, di quella di sua madre e così via.
Ricorda tuo padre. Anch’egli è la tua vita.
Ricorda la terra di cui condividi la pelle:
terra rossa, terra nera, terra gialla, terra bianca,
terra marrone, noi siamo terra.
Ricorda le piante, gli alberi, il mondo animale, che
hanno come noi le loro tribù, famiglie, storie.
Parla con loro, ascoltali. Sono poesie viventi.
Ricorda il vento. Ricorda la sua voce. Conosce
l’origine dell’universo.
Ricorda che tu sei tutto il popolo e tutto il popolo è te.
Ricorda che sei questo universo e questo universo è te.
Ricorda che tutto è in movimento, in crescita, tutto è te.
Ricorda che il linguaggio viene da tutto questo.
Ricorda la danza che è linguaggio, che è vita.
Ricorda.