Da “Quintetto”

Da “Quintetto”
(
Josif Aleksandrovič Brodskij Leningrado, Russia 24/5/1940 – New York, USA 28/1/1996 – Premio Nobel per la letteratura 1987)

E’ stata pronunciata la parola?
E se sì, in quale lingua? E quanto ghiaccio nel bicchiere
bisogna gettare per fermare il Titanic
del pensiero? E ricorda l’intero il ruolo
delle parti? E che cosa può pensare al vedere
uccelli dentro un acquario un botanico?
 
Immaginiamo ora il vuoto assoluto. Un luogo senza
tempo. Aria nella sua quintessenza.
Di qui, di là, di su, di giù. La Mecca dell’aria,
insomma, Ossigeno, idrogeno. E dentro
appena si contrae, giorno dopo giorno,
una palpebra solitaria.
 
Sono note di un naturalista.
Un’insalata di natura mista.
Cade nel vuoto una lacrima senza alcuna accelerazione.
Nevrastenia sempreverde,
al ronzio della tse-tse del futuro, io trepido,
aggrappato con le unghie alle mie radici.