Del tiranno

Del tiranno (José Martí L’Avana, Cuba 28/1/1853 – Rio Cauto, Cuba 19/5/1895) Del tiranno? Del tiranno dì tutto, dì di più! E inchioda con furia di mano schiava sopra il suo obbrobrio il tiranno. Dell’errore? Ah, dell’errore dì l’antro, dì i viottoli tenebrosi: dì quanto puoi del tiranno e dell’errore. Della Donna? Ebbene, può darsi […]

Guantanamera

Guantanamera (José Martí L’Avana, Cuba 28/1/1853 – Rio Cauto, Cuba 19/5/1895) Yo soy un hombre sincero De donde crece la palma, Y antes de morirme quiero Echar mis versos del alma. Guantanamera, guajira guantanamera Guantanamera, guajira guantanamera Mi verso es de un verde claro Y de un carmin encendido Mi verso es un ciervo herido […]

Coltivo la rosa bianca

Coltivo la rosa bianca (José Martí L’Avana, Cuba 28/1/1853 – Rio Cauto, Cuba 19/5/1895) Coltivo una rosa bianca, in luglio come in gennaio, per l’amico sincero che mi dà la sua mano franca. Per chi mi vuol male e mi stanca questo cuore con cui vivo, cardi nè ortiche coltivo: coltivo una rosa bianca. (Traduzione […]

Che importa

Che importa (José Martí L’Avana, Cuba 28/1/1853 – Rio Cauto, Cuba 19/5/1895) Che importa se il tuo pugnale trafigge la mia schiena? Possiedo i miei versi, che sono più forti del tuo pugnale! Che importa se questo dolore secca il mare e oscura il cielo? Il verso, dolce consolazione, Nasce alato dal dolore.

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