L’amor mio è vestita di luce

L’amor mio è vestita di luce (James Joyce Dublino, Irlanda 2/2/1882 – Zurigo, Svizzera 13/1/1941) L’amor mio è vestita di luce In mezzo ai meli Dove i lieti vènti più bramano Di correre insieme. Là dove i vènti lieti restano un poco A corteggiare le giovani foglie, L’amor mio va lentamente, china Alla propria ombra […]

Tra, la tra, la!

Tra, la tra, la! (James Joyce Dublino, Irlanda 2/2/1882 – Zurigo, Svizzera 13/1/1941) Vi prego, gettate ai venti malinconie e follie, e suonatemi una giga in nome dell’allegria sulle vecchie scricchiolanti corde del violino stridulo. Il perché di questo mondo è un enigma inestricabile, sconcertante, faticoso, e non lo si può risolvere. Dunque, ai diciassette […]

Amata, di quella sì dolce prigionia

Amata, di quella sì dolce prigionia (James Joyce Dublino, Irlanda 2/2/1882 – Zurigo, Svizzera 13/1/1941) Amata, di quella sì dolce prigionia La mia anima è lieta… Tenere braccia che inducono alla resa E vogliono esser strette. Sempre così mi trattenessero, Felice prigioniero sarei! Amata, quella notte mi tenta Che, nel tremante viluppo delle braccia, In […]

Marea

Marea (James Joyce Dublino, Irlanda 2/2/1882 – Zurigo, Svizzera 13/1/1941) Brunodorati sul ricolmo flutto i grappoli della vite di roccia alti s’agitano, vaste le ali sopra le balenanti acque incombono del giorno greve. Implacato un deserto d’acque agita e impenna la sua criniera d’alghe dove foriero il giorno incombe sopra il mare in cupo disdegno. […]

Corde in terra e nell’aria

Corde in terra e nell’aria (James Joyce Dublino, Irlanda 2/2/1882 – Zurigo, Svizzera 13/1/1941) Corde in terra e nell’aria Suonano dolcemente; Corde presso il fiume Dove i salci si toccano. C’è lungofiume una musica Là dove Amore gironzola Coi fiori smorti sul mantello, Sul capo le foglie imbrunite. Suona dolcissimamente, Il capo alla musica intento, […]

Vai alla barra degli strumenti