Civiltà

Civiltà
(Jaime Torres Bodet Città del Messico, Messico 17/4/1902 – Città del Messico, Messico 13/5/1974)

Un uomo muore dentro di me tutte le volte che un uomo
muore da qualche altra parte, assassinato
dalla paura e dall’ansia di altri uomini.

Un uomo come me; per mesi
nelle viscere di una madre celato;
nato, come me,
tra speranze e nelle lacrime,
e – come me – felice di avere sofferto,
triste di avere goduto,
fatto di sangue e sale e tempo e sonno.

Un uomo che anelò essere più che un uomo
e che, all’improvviso, un giorno comprese
il valore che avrebbe l’esistenza
se tutti coloro che vivono
fossero, in realtà, uomini retti,
capaci di trasmettere senza amarezza
quello che tutti lasciano
ai prossimi uomini:
L’amore, le donne, i crepuscoli,
la luna, il mare, il sole, le seminagioni,
il freddo dell’ananas affettato
sul piatto colorato di un autunno,
l’alba di alcuni occhi,
il litorale di un sorriso
e, in tutto quello che viene e quello che succede,
l’ansia di trovare la dimensione di una verità completa.

Un uomo muore in me ogni volta che in Asia
o sulla sponda di un fiume
d’Africa o d’America,
o nei parchi di una città d’Europa,
l’arma di un uomo uccide un uomo.

E la sua morte disfa
tutto ciò che credevo di avere eretto
in me su fondamenta eterne:
la fede nei miei eroi,
il mio gusto di stare in silenzio sotto i pini,
l’orgoglio che io avevo di essere uomo
ascoltando Platone narrare la morte di Socrate
e perfino il sapore dell’acqua e perfino il chiaro
piacere di riconoscere
che due e due fanno quattro…

Perché di nuovo, tutto è rimesso in dubbio
tutto di nuovo s’interroga
e pone mille domande senza risposta,
nell’ora in cui l’uomo
penetra – a mano armata –
nella vita senza difesa di altri uomini.

Improvvisamente arterie,
le radici dell’essere ci strangolano.
E niente è sicuro di sé stesso
– né nel seme il germe,
né nell’aurora l’allodola,
né nella roccia il diamante,
né nella compatta oscurità la stella, –
quando ci sono uomini che impastano
il pane della loro vittoria
con la polvere insanguinata di altri uomini!