Se mai leggero

Se mai leggero
(Gottfried Benn Mansfeld, Germania 2/5/1886 – Berlino, Germania 7/7/1956)

Se mai leggero e frusciante qualcosa ti è intorno
come a quel muro questo splendore di glicini,
allora è il tempo di quella tristezza
che tu ricco non sia e inesauribile,

non come il fiore né come la luce:
che viene in raggi e venendo si muta
e intorno a forme simili agisce
che solo quell’unica ebbrezza ha intessuto,

quell’unica seta sulla quale riposano
le cose così immobili e illese,
tracciano il limite, reggono le ore
e nulla fanno in quella tristezza.

Dello stesso autore:
Ferrovia Sotterranea
Ma dove
Una parola, una frase

Ma dove

Ma dove
(Gottfried Benn Mansfeld, Germania 2/5/1886 – Berlino, Germania 7/7/1956)

Se ancora tu avessi vaghezza
(ma quando, ma dove),
se ancor t’incatenano i baci
(amour – bel oiseau),

se ancora con fruscio d’ali
sopra le Ande ti libri
trasmutandoti in due mari
senza saper chi tu sia,

se ancora hanno voce gli strazi,
lacrime per bel oiseau
ti precipitano e frantumano –
ma quando – ma dove? –

Dello stesso autore: Ferrovia SotterraneaUna parola, una frase

Ferrovia Sotterranea

Ferrovia Sotterranea
(Gottfried Benn Mansfeld, Germania 2/5/1886 – Berlino, Germania 7/7/1956)

Brividi morbidi, fioritura precoce. Come
da calde pelli emana dai boschi.
Fumiga rosso. L’onda sanguigna monta.

S’avanza la sconosciuta in questa primavera.
Ecco la calza tesa alla caviglia. Ma, dove finisce
è lontano da me. Singhiozzo su quella soglia:
fiorire tepido, singolari stille.

Oh, la sua bocca che addenta l’aria molle!
Cervello di rosa, mare di sangue, divina penombra,
terrestre aiuola, come sgorga dai fianchi
fresco il tuo passo, dentro cui procedi!

Buio: ora s’animano le vesti sue:
bianco animale, esalante profumo nel silenzio.

Povero cervellone, prostrato da Dio.
Come son sazio della mia testa. Oh che un fascio
di bocci in fiore soavemente la dissolvesse,
inturgidendo nei brividi e sgrondando.

Distaccato. Stanco. Vorrei andarmene vagando.
Esangui strade, e canti dai giardini.

Ombra e diluvio. Felicità lontana:
uno smorire nel profondo azzurro,
liberatore del mare.

Dello stesso autore: Una parola, una frase