Per i morti della resistenza


25/4/1945 – 73º Anniversario della liberazione d’Italia

Per i morti della resistenza
(
Giuseppe Ungaretti Alessandria d’Egitto 8/2/1888 – Milano 1/6/1970)

Qui
vivono per sempre
gli occhi che furono chiusi alla luce
perché tutti
li avessero aperti
per sempre
alla luce.

Dello stesso autore:
Di luglio
Fratelli
Grecia 1970
Il lampo della bocca
In memoria
Mattina
Natale
Non gridate più
Notte di marzo
Ogni anno, mentre scopro che Febbraio
Scoperta della donna
Segreto del poeta
Soldati
Sono una creatura
Trame lunari
Una donna s’alza e canta

Notte di marzo

Notte di marzo
(Giuseppe Ungaretti Alessandria d’Egitto 8/2/1888 – Milano 1/6/1970)

Luna impudica, al tuo improvviso lume,
Torna, quell’ombra dove Apollo dorme,
A trasparenze incerte.

Il sogno riapre i suoi occhi incantevoli,
Splende ad un’alta finestra.

Gli voli un desiderio,
Quando toccato avrà la terra,
Incarnerà la sofferenza.

(1927)

(Da: Sentimento del Tempo)

Dello stesso autore: Di luglioFratelliGrecia 1970Il lampo della boccaIn memoriaMattinaNataleNon gridate piùOgni anno, mentre scopro che FebbraioScoperta della donnaSegreto del poetaSoldatiSono una creaturaTrame lunariUna donna s’alza e canta

Ogni anno, mentre scopro che Febbraio

Ogni anno, mentre scopro che Febbraio
(
Giuseppe Ungaretti Alessandria d’Egitto 8/2/1888 – Milano 1/6/1970)

Ogni anno, mentre scopro che Febbraio
è sensitivo e, per pudore, torbido,
Con minuto fiorire, gialla irrompe

La mimosa. S’inquadra alla finestra
Di quella mia dimora d’una volta,
Di questa dove passo gli anni vecchi.

Mentre arrivo vicino al gran silenzio,
Segno sarà che niuna cosa muore
Se ne ritorna sempre l’apparenza?

O saprò finalmente che la morte
regno non ha che sopra l’apparenza.

(Da: Il taccuino del vecchio)

Dello stesso autore:
Di luglio
Fratelli
Grecia 1970
Il lampo della bocca
In memoria
Mattina
Natale
Non gridate più
Scoperta della donna
Segreto del poeta
Soldati
Sono una creatura
Trame lunari
Una donna s’alza e canta

Di luglio

Di luglio
(
Giuseppe Ungaretti Alessandria d’Egitto 8/2/1888 – Milano 1/6/1970)

Quando su ci si butta lei,
Si fa d’un triste colore di rosa
Il bel fogliame.

Strugge forre, beve fiumi,
Macina scogli, splende,
È furia che s’ostina, è l’implacabile,
Sparge spazio, acceca mete,
È l’estate e nei secoli
Con i suoi occhi calcinanti
Va della terra spogliando lo scheletro.

1931

(Da: Sentimento del Tempo)

Dello stesso autore: FratelliGrecia 1970Il lampo della boccaIn memoriaMattinaNataleNon gridate piùScoperta della donnaSegreto del poetaSoldatiSono una creaturaTrame lunariUna donna s’alza e canta

Scoperta della donna

Scoperta della donna
(
Giuseppe Ungaretti Alessandria d’Egitto 8/2/1888 – Milano 1/6/1970)

Ora la donna mi apparve senza più veli,
in un pudore naturale.
Da quel tempo i suoi gesti, liberi,
sorgenti in una solennità
feconda, mi consacrano all’unica dolcezza reale.
In tale confidenza passo senza stanchezza.
In quest’ora può farsi notte, la chiarezza lunare
avrà le ombre più nude.

Dello stesso autore: FratelliGrecia 1970Il lampo della boccaIn memoriaMattinaNataleNon gridate piùSegreto del poetaSoldatiSono una creaturaTrame lunariUna donna s’alza e canta

Grecia 1970

Grecia 1970
(Giuseppe Ungaretti Alessandria d’Egitto 8/2/1888 – Milano 1/6/1970)

Atene, Grecia, segreto, vertice
di favola incastonata dentro il topazio che l’inanella.

Sul proprio azzurro insorta
in minimi
limiti, per essere misura, libertà
della misura, libertà di legge che
a sé liberi legge.

Sino dal mare,
dal cielo al mare,
liberi l¹umano vertice,
le legge di libertà, dal mare al cielo.

Non saresti più, Atene, Grecia,
che tana di dissennati? Che
terra della dismisura, Atene,
mia, Atene occhi aperti,
che a chi aspirava all’umana
dignità, apriva gli occhi

Ora, mostruosa accecheresti?
Chi ti ha ridotta a tale,
quali mostri?

Roma, il 12 dicembre 1970

Dello stesso autore: FratelliIl lampo della boccaIn memoriaNataleNon gridate piùSegreto del poetaSoldatiSono una creaturaUna donna s’alza e canta