Il gelsomino notturno

Il gelsomino notturno (Giovanni Pascoli San Mauro di Romagna, FC 31/12/1855 – Bologna 6/4/1912) E s’aprono i fiori notturni nell’ora che penso a’ miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari. Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia. Sotto l’ali dormono i nidi, come gli occhi sotto […]

L’Imbrunire

L’Imbrunire (Giovanni Pascoli San Mauro di Romagna, FC 31/12/1855 – Bologna 6/4/1912) Cielo e Terra dicono qualcosa l’uno all’altro nella dolce sera. Una stella nell’aria di rosa, un lumino nell’oscurità. I Terreni parlano ai Celesti, quando, o Terra, ridiventi nera; quando sembra che l’ora s’arresti, nell’attesa di ciò che sarà. Tre pianeti su l’azzurro gorgo, […]

Dalla spiaggia

Dalla spiaggia (Giovanni Pascoli San Mauro di Romagna, FC 31/12/1855 – Bologna 6/4/1912) I C’è sopra il mare tutto abbonacciato il tremolare quasi d’una maglia: in fondo in fondo un ermo colonnato, nivee colonne d’un candor che abbaglia: una rovina bianca e solitaria, là dove azzurra è l’acqua come l’aria: il mare nella calma dell’estate […]

L’aquilone

L’aquilone (Giovanni Pascoli San Mauro di Romagna, FC 31/12/1855 – Bologna 6/4/1912) C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico: io vivo altrove, e sento che sono intorno nate le viole. Son nate nella selva del convento dei cappuccini, tra le morte foglie che al ceppo delle quercie agita il vento. Si respira una […]

La Domenica dell’Olivo

La Domenica dell’Olivo (Giovanni Pascoli San Mauro di Romagna, FC 31/12/1855 – Bologna 6/4/1912) Hanno compiuto in questo dì gli uccelli il nido (oggi e la festa dell’olivo) di foglie secche, radiche, fuscelli; quel sul cipresso, questo su l’alloro, al bosco, lungo il chioccolo d’un rivo, nell’ombra mossa d’un tremolio d’oro. E covano sul musco […]

Io ti dirò che t’amo!

Io ti dirò che t’amo! (Giovanni Pascoli San Mauro di Romagna, FC 31/12/1855 – Bologna 6/4/1912) Io ti dirò che t’amo! Tu mi risponderai: Dunque, mio bello, amiamo. E non il ver dirai. Ah! l’amor tuo, lo sai. Solo nel mondo io bramo. Ben so che amato mai Io non sarò… Ridiamo C’è nel tuo […]

Le ciaramelle

Le ciaramelle (Giovanni Pascoli San Mauro di Romagna, FC 31/12/1855 – Bologna 6/4/1912) Udii tra il sonno le ciaramelle, ho udito un suono di ninne nanne. Ci sono in cielo tutte le stelle, ci sono i lumi nelle capanne. Sono venute dai monti oscuri le ciaramelle senza dir niente; hanno destata ne’ suoi tuguri tutta […]

Pianto

Pianto (Giovanni Pascoli San Mauro di Romagna, FC 31/12/1855 – Bologna 6/4/1912) Più bello il fiore cui la pioggia estiva lascia una stilla dove il sol si frange; più bello il bacio che d’un raggio avviva occhio che piange. (Da: Myricae / Pensieri, VI) Dello stesso autore: A Roma eterna – La Befana – La […]

La felicità

La felicità (Giovanni Pascoli San Mauro di Romagna, FC 31/12/1855 – Bologna 6/4/1912) «Quella, tu dici, che inseguii, non era lei…?» «No: era una vana ombra in sembiante di quella che ciascuno ama e che spera e che perde. Virtù di negromante!» «Ella è qui, nel castello arduo ch’entrai?» «Forse la tocchi, o cavaliere errante!» […]

Novembre

Novembre (Giovanni Pascoli San Mauro di Romagna, FC 31/12/1855 – Bologna 6/4/1912) Gèmmea l’aria, il sole così chiaro che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, e del prunalbo l’odorino amaro senti nel cuore… Ma secco è il pruno, e le stecchite piante di nere trame segnano il sereno, e vuoto il cielo, e cavo al […]

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