Al mio paese esiste una parola

Al mio paese esiste una parola…
(Giovanna Cristina Vivinetto n. a Siracusa nel 1994)

Al mio paese esiste una parola
nitida come un chiodo
un motivo che scongiura il male.

“Scansatini” è una preghiera,
un inno altissimo alla preservazione
di se stessi. “Fa’ che non accada”,
sentivo bisbigliare spesso
“Fa’ che non diventi così”, e poi
all’improvviso le labbra si serravano
e le parole assumevano un accento
arcano, quasi inviolabile.

Eppure gli “Scansatini, Signuri”
tornarono uno ad uno: il male
da scansare fu concepito tutto
nel mio grembo – ma non ci furono nuovi
spergiuri da formulare, parole
che annullassero parole, mani
da alzare al cielo per fingersi
inutilmente sorpresi, feriti.

Allora ci fu solo da sbrogliare
gli anni subìti, mettere a posto
le parole e liberare all’aperto
quello che a mani giunte si temeva.
E quel mostro che in tanti anni
avevo allontanato, fu assai più
docile quando, abolite le catene,
lo presi infine per mano.

(Dalla sezione “Cespugli d’infanzia” della raccolta “Dolore minimo”)