Madrigale

Madrigale (Giovanna Bemporad Ferrara 16/11/1928 – Roma 6/1/2013) Padiglione di mandorli nel biondo colore di febbraio è la campagna; e al rapido infittirsi dei germogli che traboccano, o in punto d’incarnarsi, la voluttà mi afferra senza braccia. L’immagine di lei si acciglia e ride sotto un gioco di rondini, al suo collo mobile di baleni […]

L’attesa

L’attesa (Giovanna Bemporad Ferrara 16/11/1928 – Roma 6/1/2013)                               a Saffo È quasi l’ora, e io esco all’aperto. Dolce notte! perché dunque mi struggo? E come il cielo è purissimo e calmo! Conduci al convegno quella ch’io amo e non trapassi inconsumata l’ora o notte. In solitudine confusa, dimentico tra me ch’ella è partita e al […]

Veramente io dovrò dunque morire

Veramente io dovrò dunque morire (Giovanna Bemporad Ferrara 16/11/1928 – Roma 6/1/2013) Veramente io dovrò dunque morire come un insetto effimero del maggio, e sentirò nell’aria calda e piena gelare a poco a poco la mia guancia? Più vera morte è separarsi in pianto da amate compagnie, per non tornare, e accomiatarsi a forza dalla […]

L’amorosa fenice che ai miei occhi…

L’amorosa fenice che ai miei occhi… (Giovanna Bemporad Ferrara 16/11/1928 – Roma 6/1/2013) L’amorosa fenice che ai miei occhi prestava i suoi paesaggi, è lontana: con che reti afferrarla o mani ladre se non con quelle amplissime dei sogni? Come una fiamma in cima ai miei pensieri che crescono in rossore, alta, oscillante ti elevi, […]

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