San Giovambattista

San Giovambattista (Giorgio Caproni Livorno 7/1/1912 – Roma 22/1/1990) Tersa per chiari fuochi festosi, la notte odora acre, di sugheri arsi e di fumo. Intorno a un falò d’estate imita selvagge grida uno stuolo di bimbi. S’illuminano come esclamate, ad ogni scoppio di razzo, le chiare donne sbracciate ai balconi. (Voci e canzoni cancella la […]

Maggio

Maggio (Giorgio Caproni Livorno 7/1/1912 – Roma 22/1/1990) Al bel tempo di maggio le serate si fanno lunghe; e all’odore del fieno che la strada, dal fondo, scalda in pieno lume di luna, le allegre cantate dall’osterie lontane, e le risate dei giovani in amore, ad un sereno spazio aprono porte e petto. Ameno mese […]

Versicoli quasi ecologici

  Fridays for Future Versicoli quasi ecologici (Giorgio Caproni Livorno 7/1/1912 – Roma 22/1/1990) Non uccidete il mare, la libellula, il vento. Non soffocate il lamento (il canto!) del lamantino. Il galagone, il pino: anche di questo è fatto l’uomo. E chi per profitto vile fulmina un pesce, un fiume, non fatelo cavaliere del lavoro. […]

Dietro i vetri

Dietro i vetri (Giorgio Caproni Livorno 7/1/1912 – Roma 22/1/1990) A riva del tuo balcone arioso, dai grezzi colori degli orti già in fioritura di menta, estate ansiosa come una febbre sale al tuo viso, e lo brucia col fuoco dei suoi gerani. Col gesto delle tue mani solito, tu chiudi. Dietro i vetri, nello […]

Perchè restare

Perchè restare (Giorgio Caproni Livorno 7/1/1912 – Roma 22/1/1990) Chi sia stato il primo, non è certo. Lo seguì un secondo. Un terzo. Poi, uno dopo l’altro, tutti han preso la stessa via. Ora non c’è più nessuno. La mia casa è la sola abitata. Son vecchio Che cosa mi trattengo a fare, quassù, dove […]

Marzo

Marzo (Giorgio Caproni Livorno 7/1/1912 – Roma 22/1/1990) Dopo la pioggia la terra è un frutto appena sbucciato. Il fiato del fieno bagnato è più acre – ma ride il sole bianco sui prati di marzo a una fanciulla che apre la finestra. Dello stesso autore: Alba – Congedo del viaggiatore cerimonioso – Furto – […]

Per lei

Per lei (Giorgio Caproni Livorno 7/1/1912 – Roma 22/1/1990) Per lei voglio rime chiare, usuali: in -are. Rime magari vietate, ma aperte, ventilate. Rime coi suoni fini (di mare) dei suoi orecchini. O che abbiano, coralline, le tinte delle sue collanine. Rime che a distanza (Annina era così schietta) conservino l’eleganza povera, ma altrettanto netta. […]

Mio nome avvicinati

Mio nome avvicinati (Giorgio Caproni Livorno 7/1/1912 – Roma 22/1/1990) Mio nome avvicinati. Stringiti al mio corpo. Fa’ che nome e corpo non siano, per me, più due distinti. Moriamo insieme. Avvinti. Dello stesso autore: Alba – Congedo del viaggiatore cerimonioso – Furto – Il mare brucia le maschere… – Incontro – Lo stravolto – […]

Alba

Alba (Giorgio Caproni Livorno 7/1/1912 – Roma 22/1/1990) Amore mio, nei vapori di un bar all’alba, amore mio che inverno lungo e che brivido attenderti! Qua dove il marmo nel sangue è gelo, e sa di rifresco anche l’occhio, ora nell’ermo rumore oltre la brina io quale tram odo, che apre e richiude in eterno […]

Preghiera

Preghiera (Giorgio Caproni Livorno 7/1/1912 – Roma 22/1/1990) Anima mia, leggera va’ a Livorno, ti prego. E con la tua candela timida, di nottetempo fa’ un giro; e, se n’hai il tempo, perlustra e scruta, e scrivi se per caso Anna Picchi è ancora viva tra i vivi. Proprio quest’oggi torno, deluso, da Livorno. Ma […]

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