Cossa voleu che diga

Cossa voleu che diga
(Giorgio Baffo 1694-1768)

 

Cossa voleu che diga, caro fio,
de niovo de sti frati buzzaroni?
Se non ve zollerè ben i bragoni,
spesso ghe n’avrè qualcun da drio.

 

Cossa voleu che diga, poffardio?
Che per la potta e ’l cul sti porconi
impegnaria la tonaca e i cogioni,
e i manderia la religion a Lio?

 

Ve dirò che i va sempre volentiera
in compagnia de qualche buzzaron,
e che i è de tutti i lumi la lumiera;


e, se volè chiappar frati a boccon,
basta che vù, che sè una bella ciera,
tegnisse el cul fora dal balcon.

 

Traduzione
 
Che vi devo dire, caro figlio,
di nuovo di questi frati mascalzoni?
Che se non vi allaccerete bene i calzoni,
spesso ne avrete uno di dietro.

Che vi devo dire, perdio?
Che per il pacco e il culo questi porconi,
venderebbero la tonaca ed i coglioni
e manderebbero la religione al Lido?

Vi dirò che vanno sempre volentieri
in compagnia di qualche mascalzone,
e che sono di tutti i lumi la lanterna;

e se volete prendere frati in abbondanza,
basta che voi, che avete un bel viso,
mettete il culo fuori dal balcone.