Inno a Te

Inno a Te
(Gianfranco Longo n. a Bari il 19/11/1965)

Tu sai tutto, tu sai che io ti amo
Ti amerò nella gioia e nel legame dell’assenza
nel tormento e nell’affanno cercherò la tua presenza,
E non ci sarà mai fine
all’intimo sussurro che tu desti alla mia vita
alito di speranza, carezza di fede e di amore,
Oltre l’oceano ti amerò
Oltre i venti mormorati tra le stelle,
Ti amerò nei passi incerti verso di te
anche quando i miei occhi stanchi
solo distinguere possono e potranno
opachi contorni della tua voce
ma il tuo sogno sarà la dolce dimora dei miei sonni,
Ti amerò quando i morsi dei desideri
avranno dilaniato la pelle della mia anima,
Oltre il disordine delle necessità
Ti amerò
Nel mondo così prosaico in cui mi volesti
Nei porti ignoti in cui crocicchiano
sguardi bui e bocche torve, ossessioni del passato
In bastimenti dove vite disperse
si riuniscono per tessere vele straziate da mare e da venti
Lì ti amerò, perché la sofferenza della carne
sia felicità e mai scandalo…
Ti amerò ancora nei legami interrotti dell’amore
perché il tuo Amore
consolerà il ricordo dei giorni di lutto, angoscia del presente
Ti amerò quando le tue labbra soffieranno
l’oblio del tempo
quando la memoria sprofonderà
nell’insolenza della storia e nell’inganno dei dotti,
Ti amerò ad ogni pianto del mio bimbo…, affanno del futuro
L’anima di queste note
cantate dal fagotto
congiungeranno la nostra vita,
Tu assoluto
all’incrocio tra eterno ed universo
tra aquila e colomba,
nel lamento si rivela la nostra filiazione
per rinascere battito di presenza
in foramine petrae.