Serenata dell’operaio

Serenata dell’operaio
(George Bacovia Bacău, Romania 17/9/1881 – Bucarest, Romania 22/5/1957)

Io per voi sono un mostro,
Perché un desiderio covo, di tempi nuovi,
Per me nel mondo vostro non c’è posto…
Ma mi leverò in piedi presto.

Oh, dormi bene, sempre così,
In sogni dolci, orrido borghese,
Sospirando, i palazzi che ti innalzo,
So bene anche distruggerli.

In questa notte, ecco, risuona
Una rozza serenata
Agli amanti persi sotto la luna,
Poeti dall’amore putrido.

Oh, dormi nella notte infinita,
Borghese dall’aria trionfale,
Ma preistorico animale
Per la ragione dorata.

Non si piange sotto la bionda luna,
Ma si placano le vendette,
Ai martiri bagnati di sangue
Canto l’ultima serenata.

Oh, dormi… ma salirò verso il sole
In volo sublime di aeroplano…
Con sogni dolci, borghese tiranno,
È la terribile aurora…

(Da: Scintille gialle, 1926)