Lo sterminio delle zanzare

Lo sterminio delle zanzare
(Franco Marcoaldi n. a Guidonia Montecelio, Roma il 21/5/1955)

Buddista sì, ma con giudizio.
A fronte dell’instancabile
supplizio che la zanzara arreca
nel corso della lunga estate
svanisce in me qualunque senso
di pietà per il creato. E tanto più
qualunque residuo di naturalistico
interesse: unico intento, lo sterminio;
propostomi, con tecniche diverse,
da un fitto corteo di improbabili
signori: dottori in larve, rappresentanti
di veleni, mattocchi indigeni, inventori.
Ognuno vanta al meglio
il suo magnifico prodotto,
resta però purtroppo
che il sogno di bonificare
s’infrange sempre davanti ai molteplici
chilometri che la zanzara
è in grado di coprire.
Ma quale scienza!
Rimane solo da sperare
che il vento la trascini altrove, dove
– mi creda – c’è sangue migliore da succhiare.

(Da: Animali in versi, Giulio Einaudi Editore 2006)

Dello stesso autore: Fuori di qui si spara

Fuori di qui si spara…

Fuori di qui si spara…
(Franco Marcoaldi n. a Guidonia Montecelio, Roma il 21/5/1955)

Fuori di qui si spara, e non a salve.
Tu pianti salvie selvatiche, e fai
bene, ma intanto il mondo brucia
e le sue fiamme sono fuori
controllo ormai. E tu lo sai.

Però più sai, meno capisci –
non conti nulla e nulla puoi,
salvo allarmarti come tutti
dondolando impotente
nella solitaria e planetaria culla
di video a loop che gentilmente
ci hanno apparecchiato.

All’indomani ti alzerai di nuovo,
berrai un caffè e riprenderai
a piantare salvie – mentre
fuori continueranno
a sparare. E non a salve.

(Da: Tutto qui, Giulio Einaudi Editore 2017)